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DI MARIO MILAN Il 1967 era stato l’anno dei “figli dei fiori”, un movimento che vedeva nel ritorno alla natura la possibilità di un nuovo tipo di società, con istanze piuttosto utopiche ispirate liberamente alle filosofie orientali come alla cultura dei Nativi americani. Capelli lunghi, jeans e vistose camicie co- lorate con motivi floreali erano indispensabili. Oggi si tende a sminuire l’importanza dei movimenti giovanili degli Anni Sessanta, economia e cultura sembrano essere andate nelle direzioni opposte, ma forse, con il senno di poi, si può riconoscere che molte preoccupazioni sull’ambiente e le critiche al capitalismo come teoria economica globale avevano fon- damento. La Fender, visto che con il rock la chitarra elettrica aveva raggiunto li- velli di popolarità impensabili, decise di rivolgersi a quei ragazzi offren- do strumenti con finiture in carattere con la moda del momento e, nel ‘68, apparve la Telecaster in... abito floreale. Disponibile nelle varianti Paisley e Blue Flower, la chitarra è identica per specifiche al modello Standard: due pickup a singolo avvolgimento, con- trolli di volume e tono, corpo in ontano e manico in acero con tastiera, separata, in acero. Quanto alla finitura, si trattava di comune carta da parati incollata sul corpo e coperta con vernice al poliestere. Rispetto ai modelli originali il selettore era cablato in modo da selezio- nare i pickup singolarmente o insieme, senza il condensatore per incu- pire quello al manico; inoltre un piccolo condensatore da .001MFD col- legato al potenziometro del volume agiva da bright graduale quando si riduceva il livello. Purtroppo per la Fender, il suono brillante di queste chitarre (i pickup avevano in media meno spire di quelli degli Anni Cinquanta) non era al passo con i tempi. Led Zeppelin e Cream spingevano verso sonorità gros- se e distorte. Nel ‘69 le due varianti furono abbandonate. Alcune delle ultime chitarre di questo tipo furono costruite con manico in acero mo- noblocco. James Burton, allora con Elvis Presley, aveva una di queste e rimane uno dei pochi musicisti professionisti che ne abbia fatto uso. Nella lunga gloriosa storia della Telecaster, Paisley e Blue Flower furono così una semplice testimonianza di costume. FENDER TELECASTER “PAISLEY”, 1968 AXE GALLERY Pubblicato su Axe 191 - settembre 2014. Riproduzione vietata © Edizioni Palomino Strumento gentilmente concesso da Flavio Camorani - www.flaviocamorani.it Tel. 338 8784320 - flavio.camorani@alice.it AXE SETTEMBRE_2014 61