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JOE BONAMASSA DIFFERENT SHADES OF BLUE (Provogue/Mascot) Il blues è emozione. Gli facciamo notare che molto è cambiato dai tempi in cui Howlin' Wolf descriveva il blues come la musica di chi non ha soldi e non può pagare l'affitto o comprare da mangia- re. Ancora più tempo è passato dal primo country blues e dalle piantagioni di cotone. “Ancora oggi chi fa blues non lo fa per soldi, ma perché ama questa musica”. Co- s'è quindi il blues, oggi? “Il blues è emo- zione, è trasferire l'emozione dal musici- sta all'ascoltatore”. Lo dice con sicurezza e trasporto; evidentemente sono temi che gli stanno particolarmente a cuore. Concludiamo con la domanda di rito circa gli impegni in arrivo: “Farò un tour in Nuo- va Zelanda. Inoltre a breve suonerò in un concerto tributo a Howlin' Wolf e Muddy Waters [tenutosi a Denver il 31 agosto scorso]”. I veri bluesman non dimenticano i padri fondatori insomma... Chiudendo la chiamata Joe ci ringrazia più volte per l'interesse mostrato per il suo la- voro, dimostrando grande umiltà nonostan- te i risultati raggiunti. Si è trattato di una breve telefonata inter- continentale, ma l'impressione che ci è ri- masta è che Bonamassa sia sì una star me- diatica, ma prima di tutto un musicista ve- ro, appassionato, sicuramente più a suo agio con una chitarra in mano che tra giornalisti e responsabili del marketing. A presto Joe, noi di Axe continueremo a se- guirti con grande interesse! foto Rick Gould il wah”. È ora di passare ad altri argomenti, di capire dove finisce la super- star e inizia il bluesman... Il nuovo lavoro di Bonamassa non passerà inos- servato tra i fan del bluesman americano, non solo per la qualità del progetto, ma anche per- ché, dopo tanti dischi popolati di cover, Diffe- rent Shades Of Blue è finalmente composto da soli inediti. Brani che affondano le loro radici nel rock blues più sanguigno e fisico, con in ag- giunta i vantaggi di una produzione raffinata e di altissimo livello, curata da quel Kevin Shirley che compare con eccezionale frequenza tra i credit dei dischi degli ultimi tempi più cari ai chitarristi. Bona- massa si è avvalso della collaborazione di songwriter esperti della prolifica area di Nashville, tra cui Jonathan Cain (Journey). Lo hanno seguito in studio per le regi- strazioni, tra gli altri, Reese Wynans (organo, piano), Carmine Rojas (basso), Michael Rhodes (basso), Anton Fig (batteria e percussioni), Lenny Castro (percussio- ni). Si è già detto che Different Shades Of Blue è un ot- timo disco. Aggiungiamo che trasuda vitalità ed ener- gia, e che è suonato, registrato e prodotto in maniera im- peccabile. Fatto salvo il fra- seggio solista di Bona- massa, che sembra ma- turare e caratterizzarsi sempre più di disco in di- sco, da questo album non ci si deve aspettare nulla di particolarmente innovati- vo, “solo” grande musi- ca, un riflettore che illu- mina e fa brillare le di- verse sfumature di blue(s) in cui Joe è di casa. Tra i pezzi più riusciti, la title track, Never Give All Your Heart e Get Back My To- morrow. Un acquisto consigliato a tutti gli amanti del genere. Pierluigi Bontempi AXE SETTEMBRE_2014 27