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VINNIE MOORE Visioni dall’alto Quando si parla di guitar hero, cre- do sia doveroso riferirsi a figure che hanno portato il chitarrismo elettrico virtuoso alla fama mondiale qualche de- cade fa. Questi signori hanno oggi tra i cin- quanta e i sessant’anni. Sì, ne abbiamo anche di più giovani e di più anziani, ma la figura alla quale ci riferiamo si è sviluppata circa una trentina d’anni fa e ha elevato a potenza, congiuntamente alla fama personale, il numero di note suonate. Uscirono in rapida sequenza, la maggior parte per la mitica Shrapnel Records, una serie di dischi che avrebbero cambiato per sempre il ruolo della chi- tarra nella storia dell’uomo. Venne pure coniato un nome per questo genere: shred; e uno per i suoi paladini: shredder. Tra i protagonisti vi era Vinnie Moore, guitar he- ro riconosciuto che ha sempre mantenuto altissime la sua fama e la qualità dei suoi dischi durante tre decadi di carriera. Come mirabilmente sentenziò un collega d’ol- treoceano: “Vinnie può suonare un arpeggio con salto di corda con un feeling blues, e un lick blues alla velocità di un arpeggio neoclassico; il tutto senza mai sacrifica- 3131