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italo de angelis
03-28-2012, 03:53 PM
E' pazzesco (e rassicurante) come sui siti di usato siano presenti in gran quantità preamps, power amps, multieffetti e casse di qualità del passato...a prezzi davvero convenienti!
E' possibile assemblare un rack stereo a costi davvero contenuti.
Anche in caso di scelte "high end" la spesa resta assolutamente ragionevole.
I criteri che ho adottato in questa selezione:
-scelta di preamp valvolari di qualità
-scelta di finali valvolari di qualità con una sola alternativa a transistor
-scelta di processori effetti seri (quindi non G-minor, G-Major ed altri giocattolini simili)
-scelta di mixer di linea *testati" su sistemi per chitarra
-casse strettamente 1x12 con vari tipi di coni
-sistemi con un solo processore effetti
da una lista assemblata da me, ho "mixato" i vari componenti nei sistemi che propongo, sommando i prezzi dei singoli pezzi che i vari venditori pubblicizzano.
E' solo uno studio di mercato "smart", contrapposto alle odierne tendenze "di moda".
Alcuni esempi:
Mesa Boogie Studio Preamp (valvole)
Rocktron Intellifex (ha un mixer analogico che gestisce dry e wet separatamente)
Finale Peavey 60/60 Classic (valvole)
Coppia casse Boogie 1x12 Celestion
-----------------------------------------
1210€
Mesa Boogie VTwin Preamp
Rocktron Intellifex
Finale Peavey 50/50
Coppia casse Marshall 1x12 Celestion
----------------------------------------
1000 €
Marshall JMP-1
Rocktron Intellifex
Finale Marshall ValveState 80+80
Coppia casse Marshall 1x12 Celestion
-----------------------------------------
810 €
Mesa Boogie Studio Preamp (valvole)
Rocktron Intellifex (ha un mixer analogico che gestisce dry e wet separatamente)
Finale Mesa Boogie 20/20 (valvole)
Coppia casse Boogie 1x12 Celestion
-----------------------------------------
1360 €
Marshall JMP-1
Rocktron Intellifex
Finale Marshall EL34 100/100 (valvole)
Coppia casse Marshall 1x12 Celestion
----------------------------------------
1040 €
Preamp Soldano SP77
Rocktron Intellifex
Finale Mesa Boogie 50/50 (valvole)
Coppia casse VHT 1x12
---------------------------------------
1260 €
Preamp Soldano SP77
Lexicon PCM80
Rocktron G612 Line Mixer
Finale Mesa Boogie 50/50 (valvole)
Coppia casse VHT 1x12
--------------------------------------
1740 €
Mesa Boogie Studio Preamp
Rocktron Intellifex
Finale Mesa Boogie 50/50
Coppia casse Marshall 1x12 Celestion
------------------------------------------
1250€
saliamo un pò...
Mesa Boogie QUAD Preamp (!!!)
Rocktron Intellifex
Finale Mesa Boogie SimulClass 395 (valvole)
Coppia casse Mesa Boogie 1x12
-----------------------------------
2180 €
Mesa Boogie QUAD Preamp (!!!)
TC G-Force
Masotti MXM Line Mixer
Finale Mesa Boogie SimulClass 395 (valvole)
Coppia casse Mesa Boogie 1x12 Celestion
--------------------------------------------------
2440 €
Mesa Boogie QUAD Preamp
Lexicon PCM81
Rocktron G612 Line Mixer
Finale Brunetti Van Der Graaf (valvole)
Coppia casse VHT 1x12
--------------------------------------------------
2390 €
Mesa Boogie QUAD Preamp
Rocktron Intellifex
Finale Peavey 60/60 (valvole)
Coppia casse Marshall 1x12 Celestion
------------------------------------------------
1420 €
Mesa Boogie TRIAXIS
Rocktron Intellifex
Finale Mesa Boogie 2:90
Coppia casse Marshall 1x12 Celestion
--------------------------------------------
1910 €
Mesa Boogie TRIAXIS
Eventide Eclipse
Rane SM82 Line Mixer
Finale Mesa Boogie 2:90
Coppia casse VHT 1x12
----------------------------
3380€
Soldano SP77 Preamp
Eventide H3000 D/SX
Rocktron G612 Line Mixer
Finale Marshall EL34 100/100
Coppia casse VHT 1x12
---------------------------
2160 €
Preamp Brunetti 1000 (valvole)
Lexicon PCM81
Rane SM82 Line Mixer
Finale Brunetti Van Der Graaf (valvole)
Coppia casse Mesa Boogie 1x12 Celestion
-----------------------------------------------
2060 €
Preamp Brunetti 1000 (valvole)
Rocktron Intellifex
Finale Brunetti Van Der Graaf (valvole)
Coppia casse Marshall 1x12 Celestion
---------------------------------------------
1030 € ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! !
Soldano SP77 Preamp
Rocktron Intellifex
Finale Peavey 60/60
Coppia casse Marshall 1x12 Celestion
------------------------------------------
940 € !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Mesa Boogie Quad Preamp
Eventide DSP4000
Rocktron G612 Line Mixer
Finale Brunetti Van Der Graaf (120w+120w)
Coppia casse VHT 1x12
-------------------------------------------
2990 €
Mesa Boogie Quad Preamp
Lexicon PCM80
Rocktron G612 Line Mixer
Finale Brunetti Van Der Graaf (120w+120w)
Coppia casse VHT 1x12
--------------------------------
2110 €
Preamp VHT Valvulator GP3
TC G-Force
Rane SM82 Line Mixer
Finale VHT 2:50
Coppia casse VHT 1x12
----------------------------
2460 €
Soldano SP77 Preamp
Eventide Eclipse
Rockton G612 Line Mixer
Finale VHT 2:90:2
Coppia casse VHT 1x12
---------------------------
3040 €
Con spesa ragionevole, midizzazione del sistema, cablaggio con buoni cavi, sostituzione di valvole dove necessario... si può avere un rack STEREO che suona molto bene o benissimo, con grande portabilità...da 4 a max. 8 unità rack (splittabili in 2 case).
Da meditarci veramente!!!
shawnlane
03-28-2012, 04:19 PM
Bellissima carrellata di possibilità di costruirsi un bel rack con costi abbastanza modesti (sempre MOLTO ma MOLTO meno del prezzo di certi combo che, anche se blasonati, a mio parere siamo al limite del furto!)
Mi fa piacere che tra il materiale da te elencato figura il 90% della mia strumentazione
Soldano SP77 mod. MASOTTI
Rocktron Intellifex
Finale Mesa 50/50
Peavey 2x12 coni jensen
_____________________
€ 1160 (tutto usato e compreso di tutte le spese di spedizione!)
Una curiosità, ho notato che prediligi utilizzare due 1x12..questo per avere un rack stereo....modificando la mia 2x12 da mono a stereo il risultato è lo stesso di avere due 1x12??
italo de angelis
03-28-2012, 04:30 PM
Ho elencato quelle cose che erano disponibili, usando i criteri esposti.
Ho limitato la scelta a casse 1x12" per contenere i costi.
Puoi modificare una cassa 2x12" per avere sia una connessione mono ad entrambi i coni che una stereo L/R a ciascun cono.
Ovviamente avere 2 casse consente un posizionamento ottimale per l'orecchio, poichè si costruisce facilmente il triangolo equilatero di ascolto stereo.
Quando i coni sono molto vicini, come in una 2x12", e si lavora in stereo...ci può essere una zona di diffusione con strane cancellazioni di fase, in particolare usando gli effetti stereo.
E' consigliabile microfonarla separando i microfoni da un pannello in plexiglass o legno...
A volte però dal vivo è comodo avere la 2x12". Ne avevo una auto-costruita che ho usato per un pò...ma preferisco avere le casse separate.
Assemblando altri sistemi usando più possibilità nel quadro incroci tra le macchine che ho trovato disponibili...è risultato incredibile che cosa si possa assemblare tra i 900 e 1400 €!
Ricordo che è una fascia di prezzo dove forse si compra una Stratocaster di serie, o magari un amplificatorino mono da 30 o 40 w, a valvole e *non blasonato* e un paio di pedali...nemmeno troppo high end.
Moltissimi dei prodotti elencati sono leggendari ed ascoltabili su centinaia di incisioni.
Direi che la differenza c'è.
shawnlane
03-28-2012, 04:39 PM
Grazie per la spiegazione!
La cassa mi è arrivata la settimana scorsa e questa settimana dovrei farla modificare...
Sono pienamente d'accordo con te sul fatto che lavorando un po' sui siti dell'usato si riesca ad assemblare una ottima strumentazione..Diversi prodotti da te elencati hanno fatto la storia della chitarra e sul fatto che ci sia differenza tra un sistema rack e tutto il resto sono concorde al 110%...ora ho la fortuna di averlo e di lavorarci sopra...sono stato un "rackista" convinto prima di averlo...dopo esser riuscito ad assemblarlo e dopo aver discusso (o meglio ascoltato e cercato di imparare) da professionisti del settore come te e come altri del forum ne sono assolutamente sicuro...rack tutta la vita!
robcali
03-28-2012, 04:48 PM
Ottimo thread!
Grazie Italo per l'eccellente lavoro di ricerca.
Rob
buzzguitar
03-28-2012, 06:27 PM
Italo sei troppo forte!!!
Ricordo che negli anni '90 quando ho iniziato a suonare il massimo della strumentazione era Boogie Quad,2:90 e Intelliflex.....e il prezzo era assurdo!!!
Dovevi vincere al Totocalcio!!!
Le mode....
Adesso negli USA con la nuova ''fissa'' Fractal Axe fx stanno tornando in voga i rack!!!
Chissa' in Italia....
Io sto inseguendo un bel PCM81!!!
Ciaooooooo
italo de angelis
03-28-2012, 06:53 PM
Non sono sicuro che in USA l'AXE stia provocando quello che dici tu.
Anzi... vedo il contrario! Il "rack-in-a-box"! Chi compra il salatissimo AXE *crede* di avere dentro decine di amplificatori e processori... al massimo qualcuno ci accoppia un finale...
Pcm81...l'ho visto a 700€ !!!
italo de angelis
03-28-2012, 07:01 PM
Anzi...
ormai si vedono molte cose da dementi totali!
Guarda se si può essere più deficienti di questo qui:
65666768697071
Roba da manicomio!
E sono in molti a fare queste cose.
muzik
03-28-2012, 07:05 PM
Ciao Italo, bellissimo topic. Mi chiedo solo una cosa: non hai inserito l'ADA MP-1 (soprattutto il Classic) e il Carvin Quad-X, perchè non li ritieni di alta qualità, o per altri motivi? Vabbè che non hai messo neanche il tuo PSA... Vabbè, comunque ottimo topic, utile per ottimi spunti.
italo de angelis
03-28-2012, 07:17 PM
E' vero....
non ho cercato tantissima roba...ma avevo pensato all'ADA.
Non ho pensato al Carvin o al mio PSA-1.
Vedo che l'ADA si trova sui 200 €, il PSA-1 sui 250/300 € ed il Carvin sui 300/350 €
Quindi se sostituisci uno di questi modelli al JMP-1, al Mesa Studio Preamp ed al Soldano SP77...nei sistemi in cui sono presenti... ti trovi più o meno a spendere le stesse cifre, con una differenza al massimo di un 100 €
italo de angelis
03-28-2012, 07:29 PM
Se penso a questi prezzi:
Eventide PITCH FACTOR: best price 480 €
Eventide SPACE: best price 480 €
Eventide TIME FACTOR: best price 405 €
-----------------------------------------------
1365 € ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! !
Usati best offer:
SPACE non si trova usato, per ora, ma potrebbe tranquillamente costare come un PITCH, sui 400 €
PITCH 400€
TIME 300€
----------------------------
intorno ai 1100 €
Per avere:
-3 alimentatori
-6 cavi audio
-6 conversioni A/D e D/A
-comunque la necessità di un mixer
-4 cavi MIDI
-interfaccia di programmazione "a pecora"!
....
siamo al delirio!!!!
muzik
03-28-2012, 07:30 PM
Certo che negli anni '90 e primi 2000 ne sono stati fatti di pre e finali belli, c'è da stordircisi a starci dietro. Io aggiungerei senz'altro il VS-250 della Hughes & Kettner come finale (ce l'ho, è bello), e le Sound Machines dello stesso marchio (ho la Cream Machine, bellissima). L'unico problema, come sempre, restano l'ingombro e il peso, ma il suono che se ne ottiene è troppo bello.
Ah, ho una domanda: ma anche il Replifex della Rocktron ha il mixer analogico? Non so perchè, ma mi ha sempre ispirato di più dell'Intellifex... magari qualche perversa strategia di marketing ha preso il sopravvento su di me (ehehehh).
italo de angelis
03-28-2012, 07:41 PM
Certo che negli anni '90 e primi 2000 ne sono stati fatti di pre e finali belli, c'è da stordircisi a starci dietro. Io aggiungerei senz'altro il VS-250 della Hughes & Kettner come finale (ce l'ho, è bello), e le Sound Machines dello stesso marchio (ho la Cream Machine, bellissima). L'unico problema, come sempre, restano l'ingombro e il peso, ma il suono che se ne ottiene è troppo bello.
Ah, ho una domanda: ma anche il Replifex della Rocktron ha il mixer analogico? Non so perchè, ma mi ha sempre ispirato di più dell'Intellifex... magari qualche perversa strategia di marketing ha preso il sopravvento su di me (ehehehh).
Si, il finale H&K me lo ricordo! Scaldava un pò ma suonava.
Mesa, per esempio, preferisce tenere le valvole finali su voltaggi più bassi...il che signigica che è preferibile tenerli al massimo volume e controllare i livello con l'uscita preamp o mixer.
Il Replifex?
Nahh!
Troppi effetti...comincia la mania del tutto-in-una-macchina
qualità inferiore, 2 soli algoritmi con concatenazioni discutibili, bassa memoria nei delays....
Intellifex XL!!! Aumentata la memoria dei delay. Aggiunto un EQ parametrico in tutti gli algoritmi, grazie ad un processore più veloce. Quello è l'Intellifex migliore.
Intellipitch! Grande macchina con algoritmi di pitch shifting di un mio amico (Ken Bogdanovicz... quello che ha creato l'Eventide H3000!!!). Aggiunge Pitch Shifter diatonico e Reverse Shifter.
Intelliverb....un Intellifex con riverbero molto superiore.
Le 3 macchine insieme per avere il meglio di Rocktron!
italo de angelis
03-28-2012, 08:23 PM
Ora sparo forte!!!
Ma avete visto il mercato dei synth a rack e campionatori usati!!!
Dico..L'AVETE VISTO????
Leggende come:
-Roland D50 300 €
-Yamaha TG77 200 €
-Korg M1R 200 €
-Korg Wavestation A/D 200€
-Oberheim Matrix 6R 450€
-Oberheim Matrix 1000 350€
-EMU E6400 150€
-EMU E6400 ULTRA 200€
-EMU E5000 ULTRA 200€
-EMU E64 170 !!!!
-EMU EMULATOR IV 350€
-KURZWEIL K2000R 250€
-KURZWEIL K2500R 450€
-AKAI S5000 350€
-AKAI S6000 300€
questa è roba che costava dai 4 ai 20 MILIONI il pezzo!!!
Ora con 1000€ ti fai uno studio! Se pensi che costano meno di un programma o plugin...che poi non usi più perchè non ti supportano i cambi di sistema operativo o di formati.....
E come suonano gli EMU!!!
Non ha senso.
Hardware a palla!!!
buzzguitar
03-28-2012, 08:25 PM
Ciao Italo
Riguardo l'axe fx intendevo che si vedono molti axe+finale dentro il rack.....erano anni che non vedevo rack su delle casse x chitarra!!!!
la maggior parte della gente lo usa come un unica macchina per ampli,multiefx e pedali.....almeno per fortuna gli accoppiano un finale a valvole.....
Ne conosco alcuni che sono diventati pazzi x programmarlo......
Comunque ne ho visti tanti in America....
Che ne pensi dell'axefx dal punto di vista degli effetti???
a parte il prezzo...neanche da Bulgari!!!
x il pcm81 sto raccogliendo i fondi necessari....non vedo l'ora!!!!
Ciaoooooooo
italo de angelis
03-28-2012, 08:29 PM
Gli effetti dell'AXE sono stati copiati DI BRUTTO da moltissimo del lavoro svolto da Scott Gilfix e me sui processori Eventide.
UN FURTO!!!
Se Fractal Audio avesse un pò di palle, potrebbe crearsi la sua interfaccia utente, rubata a TC, ed i suoi effetti, rubati ad Eventide.
In un prodotto io cerco originalità. Non ho interesse che suoni come "X"... compro "X" se lo desidero.
C'è ancora latenza.
Ho molto più rispetto ed ammirazione per Kemper!!!
robcali
03-29-2012, 01:59 PM
Credo che le offerte più interessanti sull'usato sono legate al mondo Fx, synths e roba da studio o ampli datati. Per esempio se si è interessati ad un suono Sterneriano (Mike Stern) con 200 Euro si trova un SPX900 e con 300 euro si trova un Yamaha G100 (se si suona come Mike con due G100 e una coppia di SPX900 il conto è presto fatto).
Ma l'inconveniente dell'usato lo trovo nella difficoltà di testare talvolta i prodotti che si intendono acquistare, specialmente se vivo fuori dai grandi centri urbani e devo necessariamente farmi spedire lo strumento senza poterlo provare.
Ho anche notato che a Roma si trovano molti Fx economici (compresi Lexicon e altri), ma ci sono pochissimi finali stereo e casse e quei pochi che si trovano sul mercato hanno prezzi di vendita molto alti. Ho dedotto che in base al territorio si trova un certo tipo di strumentazione.
Per quanto riguarda i synths, ho venduto diversi anni fa la mia tastiera Roland D50 ed il modulo del M1 Korg per circa 600 mila lire (trecento euro) ... beh per la Roland sono pentito perchè adesso mi serve una master keyboard ... ma pazienza (con quesi soldi ho comprato il preamp che all'epoca mi serviva come il pane mentre le tastiere mi distoglievano un pò dalla chitarra).
italo de angelis
03-29-2012, 02:41 PM
La stragrande maggioranza dell'usato può essere provato presso il venditore. Considerando i prezzi molto convenienti, ci si rientra anche con le spese di viaggio e soprattutto si evitano sorprese dovute ai maltrattamenti dei corrieri.
Spesso ci si mette d'accordo tra venditore ed acquirente sull'evenienza che il prodotto non soddisfi. L'acquirente rispedisce a suo carico ed il venditore rimborsa. Mi è capitato.
Stern suona con UN solo SPX90 (non 900) ed UN solo Yamaha G100-212 con 2 coni da 12" EV, in coppia con una testata Pearce GR1 con 2 casse 2x12" ciascuna con coni JBL.
Si trova tutto sui 1500€...
italo de angelis
03-29-2012, 02:43 PM
Aggiungo strepitosa offerta appena vista...
Mesa Boogie Triaxis
Mesa Boogie 50/50
Rocktron Intellifex
2 casse Mesa 1x12" EV
rack case
-------------------------
1600 €
cacchio!
freeguitar
03-29-2012, 06:43 PM
è risultato incredibile che cosa si possa assemblare tra i 900 e 1400 €!
Ricordo che è una fascia di prezzo dove forse si compra una Stratocaster di serie, o magari un amplificatorino mono da 30 o 40 w, a valvole e *non blasonato* e un paio di pedali...nemmeno troppo high end.
Moltissimi dei prodotti elencati sono leggendari ed ascoltabili su centinaia di incisioni.
Direi che la differenza c'è.
Italo, sei un grande!!! La pensi esattamente come me, anzi, io come te ahahahahah :D
Tanto per fare un esempio, il Soldano xp77 l'ho trovato quattro anni fa da Esse Music tristemente dimenticato in un angolo; costo: 300 €!!! negli anni '80 costava mi sa il quadruplo, se non erro....
Beh, a provarlo (non ne avevo mai avuto l'occasione, tra l'altro...) mi sono detto:
" non posso credere che un apparecchio che suona così strepitosamente giaccia dimenticato e ad un prezzo così basso!!!"
...ma è la realtà!!
:) potenza delle mode, no???? :D
freeguitar
03-29-2012, 06:43 PM
....ed ovviamente l'ho acquistato subito!!!!
;)
italo de angelis
03-29-2012, 07:43 PM
Se solo il potere di acquisto delle retribuzioni italiane fosse come per i tedeschi!!!
Allora si che ti fai un rack con meno di uno stipendio mensile.
Operaio FIAT con un certo numero di anni di servizio : 14xx € al mese
Operaio VolksWagen con lo stesso periodo di servizio: 26xx € al mese
Questo mese...Soldano...il prossimo Mesa Boogie!!!
freeguitar
03-29-2012, 08:53 PM
Se solo il potere di acquisto delle retribuzioni italiane fosse come per i tedeschi!!!
Allora si che ti fai un rack con meno di uno stipendio mensile.
Operaio FIAT con un certo numero di anni di servizio : 14xx € al mese
Operaio VolksWagen con lo stesso periodo di servizio: 26xx € al mese
Questo mese...Soldano...il prossimo Mesa Boogie!!!
argomento, questo che mi fa assai arrabbiare!!!! me, come tanti altri Italiani :(
Bisognerebbe fare anche un paragone coi cachet medi di noi musicisti italiani, paragonati a quelli europei, dato che tutti gli strumenti che compro li finanzio con i soldi dei cachet delle mie date :)
Riguardo le 1x12, hai mai avuto occasione di provare le Bogner, quelle più piccole, closed back?
Sarei curioso di sentirle, o di avere qualche opinione....
Faby
italo de angelis
03-29-2012, 09:08 PM
Non le ho mai provate.
Ma nel caso di Bogner, con i prezzi che ha...non credo che le sua casse abbiano qualcosa che altre non possano offrire a costi più ragionevoli.
italo de angelis
03-29-2012, 09:12 PM
Bisognerebbe fare anche un paragone coi cachet medi di noi musicisti italiani, paragonati a quelli europei, dato che tutti gli strumenti che compro li finanzio con i soldi dei cachet delle mie date :)
Faby
Domande...
tu conosci veramente la situazione dei cachet medi dei musicisti europei?
Conosci la definizione di musicista professionista in altri paesi europei?
Conosci come funzionano la gestione dei diritti d'autore e dei contributi pensionistici nei paesi europei?
freeguitar
03-29-2012, 09:21 PM
Non le ho mai provate.
Ma nel caso di Bogner, con i prezzi che ha...non credo che le sua casse abbiano qualcosa che altre non possano offrire a costi più ragionevoli.
si, in effetti ho appena visto il costo.......
freeguitar
03-29-2012, 09:26 PM
Domande...
tu conosci veramente la situazione dei cachet medi dei musicisti europei?
Conosci la definizione di musicista professionista in altri paesi europei?
Conosci come funzionano la gstione dei diritti d'autore e dei contributi pensionistici nei paesi europei?
No, per l'appunto la mia era anche una domanda....
Ma immagino che, al contrario dell'Italia, ci sia un pò più di serietà.
Io comunque non sono un musicista professionista; diciamo che, al di fuori di essere una grande passione, non suono per lavoro, poichè non riuscirei a mantenere la famiglia, nel mio stato attuale delle cose....
italo de angelis
03-29-2012, 09:31 PM
Allora ti chiedo questo...
perchè il musicista professionista in Italia può morire di fame e non può fare per hobby il meccanico, l'idraulico, il muratore, l'autista, etc.... pena l'accanimento fiscale e le limitazioni di categoria
ed invece...
il 90% dei "musicisti" che suonano in Italia sono meccanici, autisti, commessi, muratori, elettricisti, idraulici...ovvero tutti dopolavoristi?
freeguitar
03-29-2012, 09:36 PM
Tornando al discorso casse 1x12 qui ho visto una vasta scelta
http://www.thomann.de/it/casse_per_chitarra_1x12.html
attualmente ho 2 Marshall 1936 2x12 con celestion v70, ma spesso dal vivo in certi locali ne porto solo una (chiaramente ha i collegamenti stereo..); sto però accarezzando l'idea di prendermi tre 1x12 e rendere reale l'antico sogno di avere un sistema in triamp w-d-w compatto......
Tra l'altro con tutto l'usato che hai descritto in questo topic la cosa sta diventando sempre più abbordabile :)
Fabiano
freeguitar
03-29-2012, 09:39 PM
Allora ti chiedo questo...
perchè il musicista professionista in Italia può morire di fame e non può fare per hobby il meccanico, l'idraulico, il muratore, l'autista, etc.... pena l'accanimento fiscale e le limitazioni di categoria
ed invece...
il 90% dei "musicisti" che suonano in Italia sono meccanici, autisti, commessi, muratori, elettricisti, idraulici...ovvero tutti dopolavoristi?
La risposta potrebbe essere semplice, dal mio punto di vista:
perchè i musicisti italiani non hanno un sindacato, sono individualisti, e si fanno concorrenza sleale :)
...è forse la risposta giusta?? ;) ;)
italo de angelis
03-29-2012, 09:39 PM
COMPRA IN ITALIA!!!
Se no di cosa cazzo stiamo discutendo qui?
Capisci?
freeguitar
03-29-2012, 09:43 PM
COMPRA IN ITALIA!!!
Se no di cosa cazzo stiamo discutendo qui?
Capisci?
Certo che compro in Italia!!
Il link era solo indicativo dei modelli presenti sul mercato.
Anzi, ho ormai diversa strumentazione COSTRUITA IN ITALIA!
e ne vado fiero!!!
italo de angelis
03-29-2012, 09:58 PM
I musicisti, come tutti gli artisti, sono individualisti! E questo pone dei problemi...ma non è la risposta.
Un sindacato! E cosa farebbe un sindacato? Stabilirebbe una categoria di lavoratori, tutti uguali, appartenenti a livelli salariali, etc....
ed i dopolavoristi come te suonerebbero negli oratori, gratis...
La concorrenza sleale la fanno i dopolavoristi che hanno stipendio, pensione, contributi...e vanno a suonare per meno soldi... visto che per loro è già oro suonare fuori.
Quindi il professionista deve adeguarsi a competere al ribasso con i non professionisti...
Tra le altre cose le definizioni di "professionista" in Italia risalgono ad un tempo lontano in cui l'universo intero funzionava in altro modo.
Il professionista perde i contributi ENPALS (pensione) se non ha 120 serate pagate da un unico datore di lavoro... praticamente solo qualche orchestrale può essere inquadrato in questi diritti.
MA tutti quelli che vanno a suonare devono versare all'ENPALS? PERCHE'!!!???
Il "sindacato" di cui tu parli è quello che molti citano, riferendosi agli Stati Uniti. In realtà le unions americane sono organizzazioni che prelevano un pizzo per suonare. Devi pagare ogni union locale per suonare in uno stato. Se sei di New York e suoni a Chicago, devi pagare l'union dell'Illinois.... e la cosa non piace anche lì...
Sai qual'è la differenza?
In un locale americano si paga un biglietto per ascoltare musica. Lo si paga per il primo E per il secondo set...ed anche per il terzo o quarto se la band suonerà così a lungo. E ci sono una o due consumazioni obbligatorie per set.
A volte, se non c'è molta gente per riempire i sets successivi al primo...possono abbonarti il biglietto...ma paghi le 2 consumazioni comunque.
Qui...NO!
Sia la musica "di piazza" che quella "d'ascolto" si fanno (o si sono fatte, come nel caso della musica di qualità) con i contributi pubblici...in America no.
Allora...l'italiano non vuole pagare i musicisti, ma vuole che qualcuno li paghi per lui, in parte o in toto.
Quindi, probabilmente tu non vai a sentire un musicista di livello in un locale come il Blue Note di Milano, dove paghi come si fa in America, ma speri e aspetti che venga dalle tue parti, magari con biglietti più accessibili.
Ma Abercrombie l'altra sera ha suonato a 10 Euro r c'erano 200 persone...nella seconda città della Lombardia e nella zona con maggiore densità di popolazione della nazione.
Quindi...
o il mercato è completamente libero e ognuno fa quello che vuole...e quindi la musica in un locale è basata sull'equazione quantità di ingressi/minore spesa per la band...che fa felice il birraio e tutti i dopolavoristi che smuovono abbondante claque per ascoltare le solite cover che ci stanno ormai massacrando i genitali da 15 anni...
oppure bisogna qualificare la professionalità, incentivare un pò la cultura musicale per creare una capacitò critica/gusto....
Perchè diciamocelo onestamente...in linea di massima, con le dovute eccezioni, in giro sotto i 35/40...c'è una ignoranza musicale ed un cattivo gusto che è unico nel mondo occidentale.
italo de angelis
03-29-2012, 10:07 PM
Se definiamo il musicista *professionista* colui che ricava il 51% del suo reddito da live/studio performance, allora il dopolavorista è il professionista italiano, con poche eccezioni.
C'è gente che suona 10/15 serate al mese, cover di questo e quello, e guadagna IN NERO, oltre al suo stipendio, più di quello che incassa per il lavoro ufficiale.
E' giusto che ci sia questa fortissima discriminazione professionale e fiscale?
Ma mi si può rispondere, giustamente, che il pubblico desidera questo...la band che suona i Dire Straits o i Doors o i Pink Floyd.
Rispondo..va bene così. Il risultato è che noi stiamo smettendo o lo abbiamo fatto già da tempo, pur avendo dedicato decadi allo studio vero della musica.
Il risultato sarà un esercito di cloni senza futuro che NON vogliono nemmeno il futuro da musicista. Una qualità sempre più povera e la solita carneficina sociale all'italiana.
freeguitar
03-29-2012, 10:19 PM
Ah, il fatto che in Italia si voglia la musica live gratis o quasi ha condizionato pesantemente, anzi quasi in toto la realtà che il musicista non possa essere una professione dignitosa;sono d'accordo! è anche purtroppo un retaggio culturale consolidato dire: "sei un musicista...ma che lavoro fai?"... tutte cose, luoghi comuni purtroppo radicate in Italia da anni.
Si capisce che questo ed altri fattori, tra cui mancanza di tutele, previdenze (il discorso dell'ENPALS che hai citato e ben noto a tutti noi...) ed un mercato fortemente discontinuo ostacolino noi semipro a tentare la carta del professionismo;
Ma sai, ho comunque sempre visto nei musicisti italiani molto individualismo....e senza unione si rimane così come in Italia!!!!
freeguitar
03-29-2012, 10:28 PM
Se definiamo il musicista *professionista* colui che ricava il 51% del suo reddito da live/studio performance, allora il dopolavorista è il professionista italiano, con poche eccezioni.
C'è gente che suona 10/15 serate al mese, cover di questo e quello, e guadagna IN NERO, oltre al suo stipendio, più di quello che incassa per il lavoro ufficiale.
E' giusto che ci sia questa fortissima discriminazione professionale e fiscale?
Ma mi si può rispondere, giustamente, che il pubblico desidera questo...la band che suona i Dire Straits o i Doors o i Pink Floyd.
Rispondo..va bene così. Il risultato è che noi stiamo smettendo o lo abbiamo fatto già da tempo, pur avendo dedicato decadi allo studio vero della musica.
Il risultato sarà un esercito di cloni senza futuro che NON vogliono nemmeno il futuro da musicista. Una qualità sempre più povera e la solita carneficina sociale all'italiana.
Ah, senza dubbio si! Le tribute band han rovinato gran parte della musica in Italia.
Però c'è ancora, per fortuna, chi suona proprie composizioni, specie in certe aree!
Hai nominato il Trentino in un thread qui su Axe; è vero che è un'isola felice!
Beh, sappi che li c'è un interessante fiorire di artisti che fanno cose molto interessanti :)
Grazie della bella chiaccherata, Italo :) . ottimi argomenti, ed è sempre un piacere confrontarsi con la tua grande esperienza!
Fabiano
italo de angelis
03-29-2012, 10:28 PM
Questi argomenti di cui stiamo parlando e che richiederebbero un thread dedicato, molto approfondito e partecipato, mi fanno pensare alla realtà che vivo...
Tempo fa un mio carissimo compagno di studi al GIT (22 anni fa) americano, di New York, figlio di papà indiano americano e mamma italiana, Thomas Guarna... di cui forse varrebbe la pena di narrare la incredibile storia.... magari un giorno....ebbene lo chiamo perchè leggo dal suo sito che è diventato uno dei "nuovi" talenti a New York.
Tom suonava bene già allora, a Hollywood! Scott doveva faticare per suonare "al di sopra" di lui in open counseling....
Dunque Tom mi racconta che sarebbe venuto presto a suonare in Italia nella band di Lenny White (per chi non lo conosce...provo imbarazzo!) e ci diamo appuntamento al Blue Note di Milano.
Chiedo ai vari conoscenti/amici se hanno voglia di venire a sentire questa band fantastica...sono tutti "musicisti".... quasi tutti dopolavoristi che declinano la cosa (avevo anche 3 biglietti GRATIS che Tom mi lasciava a disposizione).
Morale della favola, il giorno dopo il concerto da paura di Tom...tutti questi dopolavoristi erano a sentire i loro simili in un infimo locale di periferia industriale... ma Tom e soprattutto la leggenda vivente di Lenny White non li hanno voluti conoscere di persona, oltre che ascoltarli.
Questo accade nell'Italia del nord produttivo ed industrioso...
italo de angelis
03-29-2012, 10:50 PM
Ma sai, ho comunque sempre visto nei musicisti italiani molto individualismo....e senza unione si rimane così come in Italia!!!!
Questa è una cosa che sento dire da tutti, da sempre.
Ebbene... oltre al fatto che la componente individualistica è forte nella personalità artistica (più o meno), ho riflettuto a lungo sulla cosa negli anni.
Però non ne vengo a capo...
Non si tratta di una vera e propria categoria di lavoratori "parametrati" per cui si possa pensare ad azioni concertate... cioè che fanno? Scioperano?
E quelli rock contro quelli jazz....cosa molto diffusa....
Insomma, non vedo una sostanza tale da poter dire *i musicisti* hanno deciso che......in senso di una capacità di programmare un qualcosa.
I dopolavoristi ne sono esistenzialmente lontani perchè ufficialmente vivono di altro (ma si comprano Bogner, Tyler e Suhr con i "fondi neri") ed i professionisti sono frammentati nei generi musicali e nelle opportunità che offrono o nelle ristrettezze che impongono. Chi fa musica leggera (turnisti/live) se ne frega della musica d'ascolto, vive male e pensa ad avere la gig più pagata, spesso con atteggiamenti di un servilismo penosissimo... quei pochi che fanno musica d'ascolto spesso o sono presi da se stessi o sono vittime di una situazione che li penalizza più di tutti gli altri...e tutte queste figure fanno grandissima fatica a comunicare tra di loro.
I problemi del chitarrista che fa i tour estivi col cantante X, macinando migliaia di km per cifre basse ma per molte serate e quelli del chitarrista jazz che deve combattere con i birrai ed i ragazzini che suonano musica morta 20 anni prima che nascessero.... tutti questi problemi andrebbero condivisi e risolti insieme...ma è molto difficile.
Bisognerebbe avere prima di tutto una volontà istituzionale nella definizione professionale del musicista e nella qualità culturale di queste cose. Ad esempio la Francia impone la presenza del 50% di artisti nazionali in qualsiasi festival...
Senza questi segnali importanti, la vedo durissima. Continuerà una guerra dei poveri all'infinito...
Ma se consideriamo che questi farabutti stanno distruggendo l'articolo 18 e smantellando quel poco di welfare che questo paese è riuscito a costruire con un sacrificio di entità che nessun altro ha dovuto pagare... le nostre beghe diventano cosa piccola in confronto, sebbene per noi non c'è mai stato niente di quel welfare che stanno uccidendo.
Vi consiglio di guardare la puntata di "Servizio Pubblico" andata in streaming/onda ieri sera... e disponibile qui:
http://www.serviziopubblico.it/
robcali
04-03-2012, 01:56 PM
Volevo riprendere l'idea lanciata da Italo nel thread sui pedali Bogner.
Ho notato che quasi nessun negozio vende più preamp (e finali) e le ditte non si sforzano neanche più nel produrre e commercializzare questi prodotti.
Ma C&&&&&cchio siamo pazzi!!!
Italo giustamente parlava di prodotti con diverse uscite e dedicate al mondo chitarristico ed è ovvio che era questa la piega che doveva prendere il mercato, ed invece il mercato che fa? Ci subissa di pedalini e stronzate varie annebbia l'intelletto delle giovani utenze che spendono soldi su soldi per avere un piccolo suono con un ampli combo o con una testata (magari potente) ma non versatile!!!!!
La versatilità è la prima dote che si dovrebbe richiedere al mercato, che dovrebbe produrre roba efficiente ed utilizzabile veramente, intendo: varie uscite sui preamp - che dovrebbero essere comprati come il pane nella dieta mediterranea - mixer trasparenti e dedicati al musicista (non solo al chitarrista .... perchè se sono un cantante e voglio mettermi delay, chorus, harmonizer e rev non devo avere bisogno di un fonico ed una sala con un mixer da parecchie migliaia di euro, ma di un preamp effetti vari e di semplice mixer che mi possa gestire questa roba) ....
Okay ... mi si dirà: ma adesso ci sono i software e la potenza del computer .... allora io dico: potenza del computer un corno ... io voglio il mio preamp valvolare con più uscite e basta ... anche se poi il computer lo uso lo stesso.
E adesso ... fire!!!
Rob
muzik
04-04-2012, 12:50 PM
Volevo riprendere l'idea lanciata da Italo nel thread sui pedali Bogner.
Ho notato che quasi nessun negozio vende più preamp (e finali) e le ditte non si sforzano neanche più nel produrre e commercializzare questi prodotti.
Ma C&&&&&cchio siamo pazzi!!!
Italo giustamente parlava di prodotti con diverse uscite e dedicate al mondo chitarristico ed è ovvio che era questa la piega che doveva prendere il mercato, ed invece il mercato che fa? Ci subissa di pedalini e stronzate varie annebbia l'intelletto delle giovani utenze che spendono soldi su soldi per avere un piccolo suono con un ampli combo o con una testata (magari potente) ma non versatile!!!!!
La versatilità è la prima dote che si dovrebbe richiedere al mercato, che dovrebbe produrre roba efficiente ed utilizzabile veramente, intendo: varie uscite sui preamp - che dovrebbero essere comprati come il pane nella dieta mediterranea - mixer trasparenti e dedicati al musicista (non solo al chitarrista .... perchè se sono un cantante e voglio mettermi delay, chorus, harmonizer e rev non devo avere bisogno di un fonico ed una sala con un mixer da parecchie migliaia di euro, ma di un preamp effetti vari e di semplice mixer che mi possa gestire questa roba) ....
Okay ... mi si dirà: ma adesso ci sono i software e la potenza del computer .... allora io dico: potenza del computer un corno ... io voglio il mio preamp valvolare con più uscite e basta ... anche se poi il computer lo uso lo stesso.
E adesso ... fire!!!
Rob
Il fatto strano non è tanto che si assista a una proliferazione di pedali, quanto che a questa corrisponda il deserto più totale in abito rack. Posso capire le mode, e non ho niente contro i pedali, ma che può aver fatto di male un preamplificatore?
La possibilità, per esempio, di avere un unico finale, al quale accoppiare di volta in volta pre diversi, mi sembra un plus che dovrebbe essere abbastanza allettante. Purtroppo non ho nessuna spiegazione, se non la moda, forse. Tra l'altro, neanche i pre a pedale hanno riscosso granchè di successo: Soldano, Mesa, Brunetti, ENGL e Hughes & Kettner, sono marchi che si sono ben espressi in tal senso, eppure non è che se ne vedano molti in giro. Come può risultare "non stimolante" la possibilità di aggiungere canali al proprio ampli? Insomma, mi rifugio in un malinconico "boooooohhh".
robcali
04-04-2012, 05:25 PM
L'ideale sarebbe:
1) Preamp a rack delle principali marche e dei migliori modelli: minimo due uscite (ma anche 3 o 4) con possibilità di cabinet simulation attivabile su uno o più uscite ... preamp trasparenti e simili anche nelle funzioni di cabinet simulation, ai principali modelli a cui si ispirano.
2) Finali da 50 watt per canale splittabili a 25 o anche 10 watt (per poter usare un solo finale sia in funzione Home Studio che in funzione Live.
3) Vari modelli di mixer dedicati alla gestione del suono chitarristico.
4) Fx dedicati per chitarristi (fatti bene!!!)
italo de angelis
04-04-2012, 05:34 PM
L'ideale sarebbe:
4) Fx dedicati per chitarristi (fatti bene!!!)
Mai, dico MAI acquistare multiFx "per chitarra!
Sono una baggianata.
-Algoritmi poveri e vecchi, riciclati da altri prodotti di rango ed impoveriti
-implementazione MIDI pessima
-incapacità di fornire effetti di qualità a causa di potenze dsp pre allocate
non esiste il multi-fx da chitarra. Esistono quelli buoni e quelli non buoni.
robcali
04-04-2012, 05:56 PM
Mai, dico MAI acquistare multiFx "per chitarra!
Sono una baggianata.
-Algoritmi poveri e vecchi, riciclati da altri prodotti di rango ed impoveriti
-implementazione MIDI pessima
-incapacità di fornire effetti di qualità a causa di potenze dsp pre allocate
non esiste il multi-fx da chitarra. Esistono quelli buoni e quelli non buoni.
Certo che intendevo FX buoni ... mi riferivo alla vecchia idea (tipo rocktron intellifex) di un multiFX ben implementato e ben costruito che può essere utilizzato in modo versatile magari in combutta con altri fx ma senza simulazione di ampli ... preferisco un buon preamp.
freeguitar
04-06-2012, 11:36 AM
Il fatto strano non è tanto che si assista a una proliferazione di pedali, quanto che a questa corrisponda il deserto più totale in abito rack. Posso capire le mode, e non ho niente contro i pedali, ma che può aver fatto di male un preamplificatore?
La possibilità, per esempio, di avere un unico finale, al quale accoppiare di volta in volta pre diversi, mi sembra un plus che dovrebbe essere abbastanza allettante. Purtroppo non ho nessuna spiegazione, se non la moda, forse. Tra l'altro, neanche i pre a pedale hanno riscosso granchè di successo: Soldano, Mesa, Brunetti, ENGL e Hughes & Kettner, sono marchi che si sono ben espressi in tal senso, eppure non è che se ne vedano molti in giro. Come può risultare "non stimolante" la possibilità di aggiungere canali al proprio ampli? Insomma, mi rifugio in un malinconico "boooooohhh".
Come dici tu, è un discorso di mode, ed anche di marketing; non è che i preamp, che negli anni '80 erano richiesti all'improvviso siano diventati obsoleti; NO!, tutt'altro!
Ci sono ancora musicisti che usano i sistemi a rack appunto per la loro versatilità (io sono uno di questi!!!); purtroppo però la massa segue le mode e certe strategie di mercato che han proprio "voluto" far sparire l'amplificazione a rack per questioni di guadagni più facili, quindi tante ditte, spinte anche da questo, han smesso di produrli; da qui la quasi estinzione di questo ramo...
A metà anni '90 notai un calo nell'assortimento dei sistemi a rack ed un boom delle testate prima, dei combo poi e dei pedalini infine (i TS9 famosi, negli anni'80 te li tiravano dietro, poi all'improvviso scoppiò l'assurda moda dei TS9 vintage che costavano, e costano un occhio della testa....mah.....); io mi chiedevo PERCHÈ tutto cio??? non capivo questo improvviso cambio di direzione; col senno di poi era chiara la strategia di mercato......
Fabiano
muzik
04-08-2012, 04:58 AM
Credo che la mancanza di richiesta sia anche dovuta al peso, alla scarsa manegevolezza e alla difficoltà nei collegamenti per i rack. Se tutti volessero i rack, non ci sarebbe casa che non li produrrebbe, come per i pedali oggi.
freeguitar
04-08-2012, 10:14 AM
Credo che la mancanza di richiesta sia anche dovuta al peso, alla scarsa manegevolezza e alla difficoltà nei collegamenti per i rack. Se tutti volessero i rack, non ci sarebbe casa che non li produrrebbe, come per i pedali oggi.
Diciamo si ed anche no, almeno dal punto di vista personale, per quanto riguarda peso e maneggevolezza; sui collegamenti forse si, poichè in termini di audio e MIDI vi sono parametri tecnici (peraltro non poi così complicati..) da conoscere; io ho tutto a rack proprio per l'ingombro minimo ed il peso contenuto; se dividi la parte finale dalla parte pre ed effettistica in 2 rack, in termini di peso vuol dire tanto; ho tutta la mia amplificazione, pedali, pre, effetti a rack e finale in 7 unità, divise in 2 rack da 2 e 4U che pesano 12 kg la parte pre e 19 kg la parte finale.
Il tutto poi è protetto da pioggia, polvere, carico e scarico, trasporti, ecc...quindi lo stress da live è notevolmente ridotto.
certo, un rack da 16 unità pieno è estremamente difficoltoso da maneggiare, sono d'accordo, ma molto spesso, se sai ottimizzare bene lo spazio, 8 unità bastano ed avanzano.
Anche una testata e cassa 4x12 o certi combo valvolari 2x12 non è che siano il massimo come peso e trasporto :) ....
Ciao :)
Fabiano
muzik
04-08-2012, 03:12 PM
Ma infatti i rack sono una gran bella cosa... però tra trasportare un combo 1X12 (magari anche da 100watt) e un rack ce ne passa. Cioè, mentre per uno che si esibisce su palchi enormi, il fatto è puramente soggettivo, per chi suona anche in piccoli posti, dovendo scegliere, il discorso peso e ingombro fanno cadere la scelta sul combo. Un combo e pochi pedali, e porto tutto con un viaggio solo (magari, in questo caso, il combo dovrebbe essere un molto meno potente, almeno per me, per ridurre il peso). In questi casi tornano molto utili i finali a "basso" wattaggio e l'esibizione i mono.
Insomma, per me non c'è la ricetta "esatta" in nessun caso: possono tornare utili sia i combo, che le testate+cassa e il rack, infatti li ho tutti e tre. Quello che continuo a non capire è il perchè nessuno si interessi più ai rack in maniera assoluta, a parte chi li ha conosciuti nei tempi giusti, e chi oggi ci vuole provare lo stesso, ma credo siano in pochi. Non so fino a che punto possa aver contato effettivamente la strategia di marketing, perchè comunque, se fossero richiesti continuerebbero a farli. Ecco perchè mi riferivo alle connessioni, all'ingombro e al peso: perchè credo che sia stato un fenomeno partito anche dagli utilizzatori, un qualche motivo di scontento.
freeguitar
04-08-2012, 04:26 PM
Ma infatti i rack sono una gran bella cosa... però tra trasportare un combo 1X12 (magari anche da 100watt) e un rack ce ne passa. Cioè, mentre per uno che si esibisce su palchi enormi, il fatto è puramente soggettivo, per chi suona anche in piccoli posti, dovendo scegliere, il discorso peso e ingombro fanno cadere la scelta sul combo. Un combo e pochi pedali, e porto tutto con un viaggio solo (magari, in questo caso, il combo dovrebbe essere un molto meno potente, almeno per me, per ridurre il peso). In questi casi tornano molto utili i finali a "basso" wattaggio e l'esibizione i mono.
Insomma, per me non c'è la ricetta "esatta" in nessun caso: possono tornare utili sia i combo, che le testate+cassa e il rack, infatti li ho tutti e tre. Quello che continuo a non capire è il perchè nessuno si interessi più ai rack in maniera assoluta, a parte chi li ha conosciuti nei tempi giusti, e chi oggi ci vuole provare lo stesso, ma credo siano in pochi. Non so fino a che punto possa aver contato effettivamente la strategia di marketing, perchè comunque, se fossero richiesti continuerebbero a farli. Ecco perchè mi riferivo alle connessioni, all'ingombro e al peso: perchè credo che sia stato un fenomeno partito anche dagli utilizzatori, un qualche motivo di scontento.
Io ovviamente ho parlato in termini personali; il discorso è vasto e senza dubbio il fattore peso-connessioni (ed aggiungo anche il discorso programmazione, cosa che scoraggia un sacco di musicisti..) ha portato al tramonto di questa tipologia di amplificazione; verrebbe da aggiungere anche il fatto che, proprio per la vastità di possibilità diverse di collegamento con i rack tanti musicisti meno scafati si siano imbattuti in insuccessi scoraggianti in termini di suono (se ci pensi, un combo od una testata sono più immediate, sonicamente parlando...); da qui il cambio di direzione avvenuto più o meno intorno ai metà anni '90 e l'abbandono dei rack.
secondo me la filosofia che si dovrebbe adottare è "the best of both world" ; io uso pedalini, pre, finali, processori a rack, tutto midizzato, per certe situazioni dove si richiede un'ampia paletta sonora; per situazioni con uno o due suoni "in your face" mi basta un combo, due pedali e stop!
Oppure il mio bel Soldano dritto secco nel finale per spaccare bene il c..o :D
Fabiano
robcali
04-08-2012, 05:41 PM
E' comodo avere diverse soluzioni a portata di mano ... chitarristica ... per affrontare le più svariate situazioni.
Quasi sempre il musicista ha bisogno di strumenti diversi per contesti diversi.
Per esempio, un buon ampli e qualche pedale può essere estremamente comodo in determinate situazioni, ma in altre (penso anche a chi abbia bisogno di registrare) il proprio preamp e qualche rack effetti può essere altrettando comodo.
Dipende poi dal genere che si deve suonare in quella particolare serata o dal cachet che viene pattuito (probabilmente più soldi ci sono in ballo, più professionalità è richiesta).
Riguardo alla discussione della difficoltà di programmazione di preamp ed effetti credo che sia inevitabile rivolgersi a configurazioni più semplici (tipo combo e pedali) se si pensa di non saper programmare o configurare il proprio set-up (preamp, effetti, finali e midi), coscienti però che esistono soluzioni diverse per il proprio suono.
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