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Visualizza versione completa : Acquisti ed I.V.A.. Non ha senso... dovrebbe essere così!



italo de angelis
06-02-2012, 10:39 AM
Non ho mai capito l'I.V.A.
A dire la verità neanche la Zanicchi ho mai capito!

Dunque si dichiara che:
"L'IVA è un'imposta generale sui consumi, che colpisce solo l'incremento di valore che un bene o un servizio acquista ad ogni passaggio economico (valore aggiunto), a partire dalla produzione fino ad arrivare al consumo finale del bene o del servizio stesso.
Attraverso un sistema di detrazione e rivalsa, l'imposta grava completamente sul consumatore finale mentre per il soggetto passivo d'imposta – ad esempio l'imprenditore o il professionista – l'IVA resta neutrale.
Il soggetto passivo d'imposta, cioè colui che cede beni o servizi, può infatti detrarre l'imposta pagata sugli acquisti di beni e servizi effettuati nell'esercizio d'impresa, arte o professione, dall'imposta addebitata (a titolo di rivalsa) agli acquirenti dei beni o dei servizi prestati.
L'IVA pertanto rappresenta un costo solamente per i soggetti che non possono esercitare il diritto alla detrazione e quindi, in generale, per i consumatori finali.
Nell'applicazione dell'imposta sul valore aggiunto occorre quindi distinguere il contribuente di fatto (il consumatore finale), che pur non essendo soggetto passivo dell'imposta ne sopporta l'onere economico e il contribuente di diritto (di norma un imprenditore o un professionista) su cui gravano tutti gli obblighi del soggetto passivo d'imposta, sebbene per lui l'imposta resti neutrale dal punto di vista economico."

...e si fa questo esempio:

"Un commerciante acquista materia prima per un valore di 1000 euro, per cui pagherà una somma di 1210 euro (1000 + 210 di IVA). Supponiamo che, a seguito di una serie di lavorazioni effettuate su di essa, il valore finale del prodotto lavorato passi da 1000 a 1200 euro. Al momento della vendita il consumatore finale verserà al commerciante una somma di 1452 euro (1200 + 252 di IVA). La somma che il commerciante è tenuto a versare allo Stato non è 252 euro, ma 252 – 210 = 42 euro (IVA che il commerciante ha ricevuto dal consumatore finale al netto di quella versata per acquistare la materia prima).
In questo senso il commerciante è soggetto passivo d'imposta e può detrarre l'imposta pagata sugli acquisti (i 210 euro di IVA pagati all'acquisto della materia prima) dall'imposta addebitata sulle vendite (i 252 euro di IVA versate dal consumatore finale al commerciante). Inoltre, il commerciante è anche neutrale rispetto all'IVA: ha ricevuto dal consumatore finale 252 euro di IVA, ne ha versato 210 al momento dell'acquisto della materia prima e altre 42 allo Stato (in totale non ha ricavato, né perso nulla in termini di IVA).
Il consumatore finale, invece (che non rivende la merce, né ne aumenta il valore, ma semplicemente la utilizza per i suoi scopi privati), sopporta interamente il peso dell'IVA versata allo Stato, senza poter detrarre nulla."


Ma porca zozza...se è un'imposta sul VALORE AGGIUNTO, andrebbe calcolata sui ricarichi che ognuno ci fa.
L'acquirente finale non aggiunge alcun valore, anzi viene depredato come fosse il colpevole di qualcosa.
Non funziona bene.

Compro legno e spendo 10.
Ci faccio una chitarra, lavorando 50 ore a 10 l'una = 500
Quindi decido di venderla al distributore a 1000, con un ricarico di 490. QUI dovrei pagare la MIA quota d'IVA (mettiamo 21%), cioè 102...e li verso allo stato.
Il distributore vende la chitarra al negoziante a 1600, con un ricarico di 600. QUI il distributore dovrebbe pagare la SUA IVA, cioè 126...e li versa allo stato.
Il negoziante vende la chitarra al cliente finale a 2000, con un ricarico di 400. QUI il negoziante dovrebbe pagare la SUA IVA, cioè 84... e li versa allo stato.
Sono costruttore, distributore e dettagliante ad AGGIUNGERE valore, non il consumatore finale!!!
Tra l'altro lo stato guadagnerebbe anche di più che con l'IVA gravante completamente sull'utente finale che non può acquistare quanto vorrebbe, penalizzato da un'imposta penalizzante.
Se si blocca l'utente finale, si blocca l'intera catena di acquisto.
Si potrebbe persino abbassare l'aliquota per avere lo stesso guadagno per lo stato che c'è attualmente e graverebbe su tutti, con meno peso.
I materiali e costi di lavoro potrebbero continuare ad essere deducibili...e stop!
Faccio l'esempio della chitarra, ma vale per qualunque cose, ovviamente.

Sarebbe un gran cambiamento...ammesso che qualcuno sia così bravo da convincermi del contrario.

freeguitar
06-02-2012, 11:07 AM
Non fatemici pensare....non ho voglia di bestemmiare in turco!!!!!

robcali
06-02-2012, 11:10 AM
Italo c'è qualcosa però che mi sfugge ... forse con quest'aggravio di IVA su produttore, distributore e rivenditore il prodotto lievita lo stesso un pò troppo per l'utente e alla fine ritorniamo al punto di partenza?

italo de angelis
06-02-2012, 11:41 AM
No.
Le rispettive competenze di produttore, distributore e rivenditore non sono caricate sul prezzo di vendita all'utente. E' esattamente il contrario di quallo che accade oggi. L'utente finale non paga IVA...a meno che non abbia lui un valore aggiunto dall'acquisto, che va dimostrato.
Leggi bene la cosa...è ingannevole.

shawnlane
06-05-2012, 11:54 AM
Italo magari ho capito male il tuo ragionamento correggimi se ho interpretato male...
in buona sostanza tu dici di "caricare" il costo dell'IVA su ogni persona del passaggio economico e non sull'utente finale in quanto l'aumento del valore viene effettuato da loro attraverso la lavorazione o il proprio ricarico giusto?
Ma in questo modo si tassa due volte il lavoro di questi soggetti in quanto il bene per avere quell'incremento di valore ha subito una trasformazione (lavoro, ricavo ecc.) la quale è già soggetta a tassazione (simile ad un cappio)....
Nel tuo esempio tu che acquisti il legno e ci fai la chitarra, per un ricavo di 500 euro da questo ricavo dovrai pagarti l'aumento di valore derivato dal tuo lavoro?? Cioè tu lavori, migliori un bene (è per questo che vi è l'aumento di valore) paghi allo stato il frutto del tuo lavoro (le tasse in merito) e dovresti in più sobbarcarti del costo derivato dall'aumento del valore che il bene ha subito attraverso il tuo lavoro??? in questo modo lavorare non ha più senso, è una follia! chi te lo fa fare di costruire la chitarra...è lavorare in perdita, nemmeno gratis!!!!
l'IVA la paga l'utente finale in quanto è lui che gode del bene "finito" con tutte le modifiche apportate e, di conseguenza, gode dei suoi aumenti di valore!!...altrimenti si compri lui il legno e si faccia la chitarra!!!

italo de angelis
06-05-2012, 02:51 PM
Basterebbe adeguare la tassazione per i produttori. E' una questione di volontà. Puoi trovare aliquote più basse e sensate e rivoluzionare un sistema che non regge più.
Se IVA significa imposta sul valore aggiunto, non è affatto giusto che la paghi l'utente finale, il quale non aggiunge nessun valore...ma è la ragione primaria per ogni costruttore per fabbricare qualcosa.
E' tutto formulato male.