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Dal nuovo numero

  • [vintage] Gretsch Country Gentleman 6122 del 1964 +

    Chet Atkins iniziò a collaborare con la Gretsch nel 1954. Era considerato uno dei migliori chitarristi dell'epoca e la Gretsch, relativamente nuova sul mercato delle chitarre elettriche, riteneva che apporre il suo nome su una chitarra avrebbe senza dubbio attirato l'attenzione dei chitarristi country. La collaborazione si rivelò fruttuosa oltre le aspettative, in quanto la consulenza di Atkins portò a un'intera linea di chitarre, all'adozione dei pickup Filter'Tron, disegnati da Ray Butts e scoperti dal chitarrista, aiutando molto il marchio a distinguersi e farsi apprezzare per le proprie chitarre almeno quanto lo era inizialmente per le batterie. Modelli come la White Falcon, la Country Club, la Nashville hanno fatto sognare generazioni di chitarristi, ma non c'è dubbio che uno dei modelli più noti sia la Country Gentleman. In genere l'immaginazione dell’appassionato evoca gli strumenti Gretsch a singola spalla mancante con finitura arancione, ritenuti dai collezionisti i veri “classici”, ma nel 1961...

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  • [lezione e video] Pietro Posani - Tecniche moderne e spunti creativi +

    Ciao Axisti! Spesso ci troviamo a parlare di tecniche moderne per chitarra acustica come il tapping, l’uso delle percussioni o le accordature alternative esaminandole in maniera isolata. Quando andiamo ad analizzare un brano in stile percussivo o in fingerstyle moderno, notiamo subito come le diverse tecniche spesso si concatenino tra di loro amalgamandosi all’interno dei singoli passaggi. Gli esempi di seguito contengono alcune delle tecniche citate, proponendo uno spunto per sperimentare soluzioni creative e cercando di ottenere delle combinazioni interessanti.

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  • [intervista e video] Claudio Farinone - Ricercare, su 26 corde +

    Quando ho conosciuto Claudio Farinone, diversi anni fa, ancora prima di sentirlo suonare mi aveva colpito molto un suo racconto: dopo aver tenuto un concerto in un vecchio convento, in una delle valli sopra Varese, aveva scoperto che un androne produceva un riverbero naturale di particolare fascino. Colpito da quella situazione così speciale, Claudio non aveva esitato un momento a collocare il suo registratore digitale per registrare una serie di brani proprio lì, seduto su un angolo di quelle antiche scale. Il racconto, colorato dall'entusiasmo e dal senso dello humour che contraddistinguono Farinone, mi era sembrato emblematico di un atteggiamento certosino (è proprio il caso di dirlo), minuzioso e curioso, ma anche indice di grande disponibilità e apertura mentale. I chitarristi classici, sarà per una forma di pregiudizio, uno se li immagina spesso come puristi rigorosi, persone il cui approccio musicale è condizionato da regole strette, magari anche da tabù tecnici e posturali. Claudio Farinone, pur essendo senza alcun dubbio un chitarrista classico, è invece aperto alla ricerca, pronto ad avventurarsi in sfide coraggiose o incontri musicali non ortodossi che lo portino a esplorare dimensioni sonore eterogenee e fuori dagli schemi. In duo, trio o quartetto, il suo interesse è rivolto essenzialmente al dialogo e all'ascolto. Ciò è ancora più evidente nelle sue performance quale accompagnatore di una voce recitante, come avviene con David Riondino, o con le letture letterarie proposte dai docenti dell'Università della Svizzera Italiana, mandate in onda dalla radio ticinese. Ciò che può affascinare, in rapporto alla sua attività, è la sua scelta di differenziare la pratica strumentale su 4 diverse chitarre: la classica, la 8 corde, la baritono e la flamenco. Gli abbiamo chiesto di parlarci di questa sua attitudine e delle caratteristiche degli strumenti con cui si esibisce.

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Dal nuovo numero

  • [vintage] Gretsch Country Gentleman 6122 del 1964 +

    Chet Atkins iniziò a collaborare con la Gretsch nel 1954. Era considerato uno dei migliori chitarristi dell'epoca e la Gretsch, relativamente nuova sul mercato delle chitarre elettriche, riteneva che apporre il suo nome su una chitarra avrebbe senza dubbio attirato l'attenzione dei chitarristi country. La collaborazione si rivelò fruttuosa oltre le aspettative, in quanto la consulenza di Atkins portò a un'intera linea di chitarre, all'adozione dei pickup Filter'Tron, disegnati da Ray Butts e scoperti dal chitarrista, aiutando molto il marchio a distinguersi e farsi apprezzare per le proprie chitarre almeno quanto lo era inizialmente per le batterie. Modelli come la White Falcon, la Country Club, la Nashville hanno fatto sognare generazioni di chitarristi, ma non c'è dubbio che uno dei modelli più noti sia la Country Gentleman. In genere l'immaginazione dell’appassionato evoca gli strumenti Gretsch a singola spalla mancante con finitura arancione, ritenuti dai collezionisti i veri “classici”, ma nel 1961...

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  • [lezione e video] Pietro Posani - Tecniche moderne e spunti creativi +

    Ciao Axisti! Spesso ci troviamo a parlare di tecniche moderne per chitarra acustica come il tapping, l’uso delle percussioni o le accordature alternative esaminandole in maniera isolata. Quando andiamo ad analizzare un brano in stile percussivo o in fingerstyle moderno, notiamo subito come le diverse tecniche spesso si concatenino tra di loro amalgamandosi all’interno dei singoli passaggi. Gli esempi di seguito contengono alcune delle tecniche citate, proponendo uno spunto per sperimentare soluzioni creative e cercando di ottenere delle combinazioni interessanti.

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  • [intervista e video] Claudio Farinone - Ricercare, su 26 corde +

    Quando ho conosciuto Claudio Farinone, diversi anni fa, ancora prima di sentirlo suonare mi aveva colpito molto un suo racconto: dopo aver tenuto un concerto in un vecchio convento, in una delle valli sopra Varese, aveva scoperto che un androne produceva un riverbero naturale di particolare fascino. Colpito da quella situazione così speciale, Claudio non aveva esitato un momento a collocare il suo registratore digitale per registrare una serie di brani proprio lì, seduto su un angolo di quelle antiche scale. Il racconto, colorato dall'entusiasmo e dal senso dello humour che contraddistinguono Farinone, mi era sembrato emblematico di un atteggiamento certosino (è proprio il caso di dirlo), minuzioso e curioso, ma anche indice di grande disponibilità e apertura mentale. I chitarristi classici, sarà per una forma di pregiudizio, uno se li immagina spesso come puristi rigorosi, persone il cui approccio musicale è condizionato da regole strette, magari anche da tabù tecnici e posturali. Claudio Farinone, pur essendo senza alcun dubbio un chitarrista classico, è invece aperto alla ricerca, pronto ad avventurarsi in sfide coraggiose o incontri musicali non ortodossi che lo portino a esplorare dimensioni sonore eterogenee e fuori dagli schemi. In duo, trio o quartetto, il suo interesse è rivolto essenzialmente al dialogo e all'ascolto. Ciò è ancora più evidente nelle sue performance quale accompagnatore di una voce recitante, come avviene con David Riondino, o con le letture letterarie proposte dai docenti dell'Università della Svizzera Italiana, mandate in onda dalla radio ticinese. Ciò che può affascinare, in rapporto alla sua attività, è la sua scelta di differenziare la pratica strumentale su 4 diverse chitarre: la classica, la 8 corde, la baritono e la flamenco. Gli abbiamo chiesto di parlarci di questa sua attitudine e delle caratteristiche degli strumenti con cui si esibisce.

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