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to piccolo, basta accenderlo per rendersi conto che le dimensioni, stavolta, non con- tano: il suono è quello fantastico che cono- sciamo e che ci aspettavamo... Il classico pedale che appena acceso suona subito al- la grande senza dover smanettare con i con- trolli dell’ampli. Ormai sul Tube Screamer in tutte le sue versioni si è detto e ridetto tut- to, ma, ogni volta che se ne accende uno, non si può non notare come esso sembri davvero una sorta di upgrade dell’ampli e non un effetto esterno. Il suono è quello grasso delle valvole che vengono sollecitate fino a urlare, sgranato il giusto senza che risulti vetroso o tenden- zialmente hi-fi, un carattere deciso e denso a ogni volume, ma con basse piuttosto asciut- te. Realmente le differenze con i modelli full size sembrano essere solo nelle dimensio- ni, perché a livello sonoro non ne abbiamo trovate di importanti. Eventuali pregi o difetti possono solo scaturire da considerazioni ri- guardanti il nuovo mini formato. Le ridotte misure non tradiscono però nessuna debo- lezza o fragilità, il Tube Screamer Mini è ina- spettatamente pesante (276 gr.) e lo chas- sis assolutamente solido, pronto a essere maltrattato da scarponi over size. Il potenziometro centrale è ben visibile e ma- novrabile; purtroppo non possiamo dire lo stesso degli altri due, che, oltre a essere mi- nuscoli, sono neri e privi di indici, risultando quindi impossibile stabilire a che punto del- la corsa siano. (continua) IBANEZ TUBE SCREAMER MINI Materiali Realizzazione Suono Versatilità Rapporto q/p Impiego: rock, blues, hard-rock, fusion Prova effettuata con ampli Fender Princeton Reverb Reissue; chitarre Fender Stratocaster Road Worn '50 e Heritage H-150. 17