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MOD. 1998 DEL 1967 Chi volesse cercare il modello 1998 in un catalogo Rickenbacker degli Anni ‘60 non lo trove- rebbe. Troverebbe, invece, il modello 345, simile, ma con buca “a scimitarra” invece che a “F”. Tale differenza di denominazione fra alcuni modelli Rickenbacker è dovuta a un accor- do con la Rose, Morris & Co. LTD per l'importazione esclusiva nel Regno Unito, all'inizio del decennio, di una piccola selezione di strumenti (quattro chitarre, un basso e una 12 corde scelti fra oltre quaranta modelli). Normalmente i modelli destinati all'esportazione si differenziavano da quelli per il mercato interno per l'ag- giunta di una “S”, per cui il Mod. 345 diventava Mod. 345S; ma la ditta inglese aveva richiesto lievi variazio- ni sulle specifiche, come la più tradizionale buca a “F” invece di quella triangolare usata sui modelli per il mercato americano, e fu convenuto che avere numeri identificativi diversi avrebbe reso tutto più semplice. La Rickenbacker fa parte della storia della chitarra elettrica fin dall'inizio, da quando introdusse la famo- sa, primitiva lap steel soprannominata “Frying Pan” nel 1931. Il pickup ideato allora, costituito da un av- volgimento con due calamite a ferro di cavallo in tungsteno, rappresenta concettualmente il pickup mo- derno, imitato all'epoca e ispiratore di ogni modello passivo. In seguito, la competizione da parte di Gibson, Fender, Gretsch, Epiphone aveva fatto quasi dimenticare questo glorioso marchio agli americani, ma gruppi come Beatles, Who, Animals e altri rappresentanti del- la British invasion, fecero loro riscoprire il blues, le Les Paul e le chitarre e i bassi Rickenbacker. Costruite interamente in acero (a parte le tastiere in palissandro), con pickup a singolo avvolgimento, le Rickenbacker divennero rappresentative delle sonorità caratteristiche della swingin' London come della West Coast americana, adottate da gruppi quali Byrds, Steppenwolf, Jefferson Airplane, apprezzate da John Fogerty dei Credence Clearwater Revival e da gruppi femminili come Textones e Bangles. Originali esteticamente, le Rickenbacker non lo sono da meno dal punto di vista sonoro. I pickup, chiamati dai collezionisti “toaster” perché ricordano un tostapane, sono un ottimo complemento all'acero usato per lo strumento e si distinguono da altri modelli a singolo avvolgimento Fender o Gibson per il filo molto sottile (Plain Enamel AWG 44, circa mm. 0, 050) usato con calamite in AlNiCo. Le unità sul- l'esemplare della nostra Gallery mostrano valori di resistenza, dal manico al ponte, di 6,5 - 6,8 - 7,2 kOhm. Le riedizioni attuali hanno una resistenza media di 7,4 kOhm, basata su una media statistica fra la gran- de varietà di valori riscontrata negli originali, anche se lievi differenze nelle calamite e il tipo di filo inevi- tabilmente comportano qualche differenza anche nel suono rispetto agli originali. Alcune Rickenbacker importate da Rose, Morris & Co. furono state vendute anche in Italia, ma sono parti- colarmente rare e hanno un valore non trascurabile per i collezionisti. Pubblicato su Axe 205 - Dicembre 2015 Riproduzione vietata © Edizioni Palomino Strumento gentilmente messo a disposizione da Francesco Ficco 55