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alberto
03-02-2011, 03:26 PM
ciao ragÓ!!!
la ricerca dei legni stagionati per le chitarre Ŕ una cosa abbastanza usuale,sopratutto per strumenti di alta fascia...un mio amico dice sempre che le chitarre devono crescere,s˛ cosa intende,ma sapete spiegarmi un po piu nel dettaglio..che differenza nel suono c Ŕ tra uno strumento nuovo o ben (stagionato)?grazie!!!

italo de angelis
03-02-2011, 04:13 PM
Questo Ŕ probabilmente il mito pi¨ duro a morire!
Comincer˛ col dirti che tutte le chitarre costruite dal dopo_guerra ad oggi sono fatte con legno essiccato in forni dedicati a ci˛. Tale tipo di lavorazione Ŕ sempre pi¨ aumentato col crescere delle vendite delle chitarre elettriche; quindi con il rock'n'roll degli anni '50 ed i successivi anni '60....tutto legno essiccato in forno, Amen!
Il legno ha una fibra composta, tra le altre cose, di piccolissime cavitÓ oblunghe contenenti acqua/resina.. In una stagionatura naturale tali liquidi si prosciugano e le cavitÓ si restringono, compattando la fibra del legno.... invece in forno l'asciugatura viene completata in breve tempo e le cavitÓ restano vuote. Si restringono appena leggermente ma non si compattano mai come avverrebbe nel procedimento naturale.
Per legno naturalmente stagionato si intende una tavola lavorata grezza, esposta a temperatura ed umiditÓ controllate (talvolta anche all'aperto, sotto tetto per riparare dall'acqua) per *almeno* 25 anni!!! E sono ancora pochi. Alcuni costruttori pi¨ "facoltosi" hanno avuto periodi in cui pubblicizzavano l'utilizzo di legni stagionati naturalmente per 8 anni, che Ŕ praticamente niente....e poi finiti in forno comunque.
La mia Gibson ES335 del 1984 non suona meglio oggi di come suonava 27 anni fa....quando l'ho acquistata.
Il vantaggio che il tempo porta in realtÓ Ŕ l'assottigliamento delle vernici, in particolare di quelle pi¨ leggere, utilizzate alcune decadi fa.... e ci˛ si riflette in una migliore vibrazione del legno, in particolare per strumenti semi_acustici o acustici...e che abbiano peraltro suonato tanto negli anni ( ho suonato Strato anni '50 che facevano letteralmente cagare! Una era rimasta nuova, intatta, nella custodia per 40 anni...mai toccata!!!!). Talvolta anche alcune solidbody beneficiano leggermente di questo aspetto, in particolare se prodotte negli anni '50 o primissimi anni '60.
Mettiamoci in testa che avere uno spazio di stoccaggio per decine di tonnellate di legno semilavorato, per almeno 25 anni....significherebbe possedere kilometri quadrati di superficie, con costi del manufatto finito alle stelle. Nessuno, Gibson, Fender in testa pu˛ permettersi una produzione di questo tipo.
Ho suonato qualche strumento prodotto negli anni '30 e '40, prima della guerra. In particolare 2 D'Angelico New Yorker che suonavano da paura...spente! Un volume mostruoso! Quelle erano molto probabilmente fatte con legni piuttosto stagionati naturalmente.
Una curiosa esperienza negli anni '80 a Los Angeles. Un piccolo liutaio che costruiva chitarre custom, aveva una bottega piena di vecchi pianoforti europei sfasciati. Alla mia domanda su quella stranezza, lui rispose che acquistava quei rottami per utilizzare mogano e abete, pi¨ raramente acero, invecchiato dagli 80 ai 150 anni...naturalmente. Smantellava i pianoforti e ne tirava fuori il legno. Quello si che non aveva visto i forni! Ho suonato 2 solidbody costruite con quei legni...equipaggiate con hardware che tutti offrono...i soliti Seymour Duncan, etc.
Ma suonavano veramente da paura! ...e costavano $$$.

Morale della favoletta?
Non starei tanto a preoccuparmi, soprattutto con chitarre soildbody da metallo. Qualche speranza sul legno vero esiste in vecchie chitarre, poche solidbody, semiacustiche o acustiche.
Tuttavia gli strumenti suonano bene comunque, ma potrebbero suonare anche meglio.

alberto
03-02-2011, 05:27 PM
minkia...ke precisione...non avrei sperato di meglio...grazie davvero!!!

italo de angelis
03-02-2011, 08:35 PM
Per˛...fortunatamente....il buon vino migliora col tempo!

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