Io credo che semplicemente le valvole abbiano un comportamento dinamico che, del tutto casualmente, sembra nato per esaltare le caratteristiche della chitarra elettrica. Altri potrebbero contendere che le valvole sono superiori anche in altre in applicazioni audio di alto livello come l'hi-fi, ma andremmo fuori tema.
Amplificatori a valvole e chitarre si sono evoluti contemporaneamente e questo deve avere creato una sorta di simbiosi naturale.
"Costringere" un circuito a stato solido a comportarsi dinamicamente nel modo più opportuno nell'amplificare il segnale proveniente dai pickup richiede una progettazione molto più accurata e presumibilmente lunga, con sempre il rischio di creare comunque un'approssimazione difficilmente soddisfacente quanto un circuito a valvole anche se semplice e perfino rozzo.
Si giunge così alla sorta di schizofrenia delle ditte che, da un lato ambirebbero a imporre amplificatori a stato solido perché meno costosi, come materiali, di quelli a valvole, dall'altro devono fare i conti con il fatto che per convincere devono essere progettati benissimo e realizzati con eccellenti componenti, in questo modo facendo salire i costi.
In pratica, da quello che vedo, dal punto di vista industriale gli amplificatori a stato solido convengono fino a che si tengono bassi i costi di progettazione e produzione, quindi per modelli senza grandi pretese dal punto di vista timbrico.
Sono convinto che i modelli migliori nel campo, come Yamaha, Roland, Pierce ecc., alla lunga non hanno ripagato quelle ditte degli investimenti sostenuti.
Tech21 regge, probabilmente, perché offre leggerezza, un buon timbro base e prezzi relativamente bassi, inoltre la parte del leone nel bilancio la fanno i pedali, di grande successo.
Rimane il fatto che anche i Tech21 sono comodi per chi si esibisce in locali senza grosse pretese e vuole qualcosa di decente facilmente trasportabile, in prospettiva di un concerto serio o di registrazioni in studio oggi non riesco a immaginare un modello a stato solido che possa competere con un buon valvolare.
E' la natura della bestia (la chitarra elettrica) che ha le valvole nel suo DNA, per cui le alternative non dico che siano impossibili, ma certamente molto difficili, perché è un po' come forzare la natura.
Ciò detto, non si può negare che esistono amplificatori a valvole fatti talmente male che suonano perfino peggio di molti allo stato solido.
Nessun amplificatore a stato solido può suonare bene come uno buono a valvole, ma alcuni a valvole riescono a suonare peggio di quelli a transistor, da questo si evince che quelli a valvole sono più versatili....