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Discussione: marshall JVM 215c

  1. #1
    Axista Junior
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    Jul 2017
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    marshall JVM 215c

    Salve a tutti, sono Paolo acquirente del giornale cartaceo dal primo numero e seguito pedissequamente per anni finchè la vita porta poi ad occuparci di altro. Tuttavia siccome tutto torna prima o poi, come le mode, rieccomi qui...
    Una richiesta di aiuto a chi conosce l'ampli indicato nel titolo (ma anche la testata 410H...indifferentemente): ma come si assegna il controllo master ad un canale/modalità? E' tanto intuitivo ma su questa cosa evidentemente mi sono perso....(il riverbero ad esempio è già di fabbrica previsto per il canale 1 e un'altro per il canale 2). I master invece sembrano poter essere assegnati a piacere.
    Grazie.

  2. #2
    Administrator L'avatar di Big Axe
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    Ciao e grazie per la fedeltà Paolo! Ricorda che Axe è disponibile ogni mese online gratuitamente qui, oppure nella versione scaricabile e stampabile a pagamento qui!
    L'ampli che possiedi appartiene alla serie forse più "compliqué" di sempre di casa Marshall. I due master volume si assegnano indipendentemente a uno dei sei modi dell'amplificatore, basta memorizzarne le regolazioni - insieme a quelle degli altri controlli del pannello - con l'apposito pulsante; in questo modo avrai due diversi livelli di volume disponibili e commutabili sul footswitch dedicato, per esempio uno per la ritmica e uno per l'assolo. Inutile dire che una pedaliera MIDI ti darebbe il massimo della flessibilità. Se non ce l'hai, il manuale è su https://cdn.marshallamps.com/wp-cont...2-hbk-Eng1.pdf

  3. #3
    Axista Junior
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    Jul 2017
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    I due master volume si assegnano indipendentemente a uno dei sei modi dell'amplificatore, basta memorizzarne le regolazioni - insieme a quelle degli altri controlli del pannello - con l'apposito pulsante; in questo modo avrai due diversi livelli di volume disponibili e commutabili sul footswitch dedicato, per esempio uno per la ritmica e uno per l'assolo. Inutile dire che una pedaliera MIDI ti darebbe il massimo della flessibilità. Se non ce l'hai, il manuale è su https://cdn.marshallamps.com/wp-cont...2-hbk-Eng1.pdf[/QUOTE]

    Ciao grazie X il benvenuto. quello che nn mi è chiaro è se il master memorizzato è quello che decido io di variare nella procedura di memorizzazione. Ad es se sto memorizzando una patch col canale clean modo arancio (mi riferisco al 215) posiziono i potenziometri a piacere dopo aver attivato il pulsante x memorizzare. Poi Spingo il pulsante del master e regolo ad es il primo dei potenziometri master. Verrà memorizzata quella regolazione di QUEL POTENZIOMETRO. giusto? Se ora voglio creare un altro preset con le stesse impostazioni ma con un volume più alto (a parte che posso agire sul volume del relativo canale) ripeto tutta la procedura regolando però L'ALTRO POTENZIOMETRO?
    Per il resto le procedure di memorizzazione nn le trovo così complesse anzi. Mi sembra strano che basti muovere i potenziometro e tenere premuto lo switch! Davvero banale ma pratico. Trovo piuttosto più complicata l'interazione con lo switcher joyo live pro ( a volte nn memorizza un preset su un determinato switch. Salvo scoprire che devo cliccare 2 volte X richiamarlo e che quindi è stato memorizzato ma occorre schiacciare 2 volte il toggle. Boh....

  4. #4
    Administrator L'avatar di Big Axe
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    Ciao, memorizza entrambi i volumi master regolando le rispettive manopole sui livelli che vuoi; il cambio di master volume e quindi di livello lo avrai dal footswitch o dallo switcher MIDI, un cambio per ogni modo e basta. Non è il primo caso di problemi di funzionamento di prodotti Joyo che sento... Dovresti provare con un pezzo originale o consigliato dalla Marshall.

  5. #5
    Axista Junior
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    Jul 2017
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    . Non è il primo caso di problemi di funzionamento di prodotti Joyo che sento... Dovresti provare con un pezzo originale o consigliato dalla Marshall.[/QUOTE]
    Eh no!!! Nn mi toccare i pedali della joyo eh!!!!😃 Ne ho comprati in tutto una decina da quando li ho scoperti. Attualmente ne ho 3 e sono non solo perfetti ma... a volte preferibili a pedali molto più famosi. Ho un ibanez ts 808 che ho smesso di usare da quando ho lo Sweet baby e il crunch de luxe: tutte le sfumature possibili immaginabili dell'overdrive a 40/50€ in pedali di solida consistenza e true bypass! Ho cominciato a comprarli come caramelle rivendendo con estrema facilità quelli che potevano considerarsi doppioni.... chiudo la parentesi joyo prima di instilllare il dubbio che abbia qualche interesse. Ricordo comunque che all'epoca su axe si sviluppò un dibattito su pro e contro in cui sibè finiti a parlare di sfruttamento del lavoro salari miseri ecc ecc. io pragmaticamente X ciò che ascolto al prezzo pagato mi sono ritenuto sempre molto stupito di come si potesse ricreare effetti praticamente uguali ad un terzo del prezzo e senza buttarli dopo 5 mesi X usura di materiali scadenti che scadenti invece nn sono. Mi è piuttosto venuto il dubbio sui grossi margini di guadagno dei grandi brand. Un caro saluto

  6. #6
    Axista Junior
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    P. S. Ovviamente il giudizio sul suono di questi pedali è del tutto personale e nn voglio dire che siamo in assoluto migliori dei modelli più blasonati e costosi. Il mio giudizio si basa essenzialmente su un rapporto qualità prezzo a mio avviso altissimo.

  7. #7
    Administrator L'avatar di Big Axe
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    Ciao Paolo, non mi riferivo al suono dei pedali Joyo, ma a qualche problema di rumorosità o problemi di switching, comportamenti "erratici" a seconda della rete di corrente disponibile, soprattutto live e in sala. Un mio conoscente è arrivato alla disperazione con un loro alimentatore, e alla fine ha risolto del tutto i problemi di rumore acquistando un MPM! In ogni caso, indipendentemente da qualità e prezzi, ci sono dettagli che a mio avviso andrebbero considerati riguardo l'acquisto di un effetto o accessorio molto economico. Spesso questi prodotti sono economici in apparenza, ma in realtà hanno un prezzo corretto e più che adeguato alla loro qualità e "progettazione". Mi spiego meglio: progettare e ingegnerizzare un effetto a pedale, magari con caratteristiche sonore nuove o particolari, è ben più costoso che prendere un circuito esistente e ricopiarlo, magari eliminando i componenti costosi, o alcune tecniche di realizzazione dei box (materiale, verniciatura, saldatura diretta delle prese e magari anche del footswitch al circuito stampato, etc.). C'è un famosissimo costruttore di effetti, ampli, mixer e accessori di origine tedesca che ha sede in Estremo Oriente e non può affacciarsi negli USA pena l'arresto per la quantità e importanza di brevetti altrui che ha infranto. Non è raro che costruttori di questo genere si affidino al lavoro minorile in Asia per contenere i costi. Oggi può far sorridere l'idea di un acquisto "etico", ma personalmente mi tengo alla larga certamente da un paio di marchi e semmai approfitto degli effetti di ottima qualità e marca che si trovano ormai abbondanti sul mercato dell'usato. Sia chiaro, il mio è un discorso generale, non voglio attaccare il tuo switcher Joyo; al riguardo la Marshall non dice nulla e punta sul footswitch fornito di serie: a proposito, ti funziona regolarmente? Perché ti serve anche il Joyo? Dammi un'idea del tuo setup completo... Ti consiglio anche di chiedere informazioni a www.decibel11.com o www.disasterareaamps.com
    Quanto ai margini di guadagno dei grossi brand, posso dirti per certo che l'avvento di internet, pedali boutique alternativi e pedali cinesi molto economici ha messo nei guai più seri, se non proprio buttato sul lastrico, alcuni grandi e famosi produttori. I margini di cui parliamo erano destinati a essere ripartiti tra realtà industriali e commerciali con impiegati e rappresentanti a stipendio "occidentale", magazzini e negozi fisici con titolari e commessi. Oggi i prezzi di acquisto sono probabilmente più vicini a quelli di produzione, ma tutta una realtà che dava lavoro e sviluppo è sparita, e una grossa fetta di guadagno finisce in pubblicità online e nelle tasche dei pochi gestori di "mercatini" online. Il costo all'importatore di un effetto cinese in vendita tra i 30 e i 90 € spesso si aggira sui 10 € indipendentemente dal modello, ma poi va considerato il mercato affollatissimo - per cui bisogna guadagnarsi da vivere con pochi pezzi venduti l'anno - e i costi di promozione online tra Google e mercatini...

  8. #8
    Axista Junior
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    Ciao a te, mi scuso per il ritardo della risposta: guarda, concordo pienamente con le tue considerazioni e quello che dici l'ho riscontrato anche io anche se non seguo più tanto le novità (negli ultimi 10 anni ho alimentato molto il mercato dell'usato. Ultimo acquisto recente - usato - un marshall code 25 per soddisfare la voglia di suonare tipo "pronti via" senza pesi, accessori, tempo perso a sistemarsi, rifare regolazioni ecc: attacco e vai con una aggeggio che ti metti pure sullo scooter e che ti fa sentire pure dentro un pub pieno....).
    Per quanto concerne gli effetti devastanti sul mercato tradizionale (ma questo è successo pari pari in tanti altri mercati) provocati dell'avvento di internet e dei "produttori copioni", il paradosso è che sugli stessi prodotti joyo (che io ho comprato direttamente da un importatore - almeno cosi si è qualificato - di Roma che vende(va?) su facebook) ho riscontrato la stessa dinamica di incremento dei prezzi dopo che, una volta sparsa la voce sul basso costo e il buon rapporto qualità prezzo, li ho visti in vendita in qualche grosso negozio qui a Roma a prezzi ovviamente diversi: sempre inferiori alla concorrenza ma non a quelli a cui li ho acquistati, nuovi, dall'importatore (ovviamente a lui saranno costati i prezzi che hai detto tu...). In sostanza il deluxe crunch, lo sweet baby e via dicendo, non li paghi più 40/45 € (di listino, se non erro) come 4-5 anni fa e non perchè sia aumentato il costo della vita...

    Perchè uso il pxl live pro? Perchè è anche un midi controller e cosi posso assegnare i preset dell'eventide time factor ai suoni dell'ampli. Direi solo per questo perchè ormai col jvm sono più che soddisfatto della gamma di distorsioni disponibili (ho sempre voluto un ampli da cui generare le distorsioni anche se poi, compulsivamente, non ho mai smesso di acquistare un overdrive ogni tanto... , per avere più versatilità oppure per spingere un pò il segnale).
    Detto questo la pedaliera di serie del Marshall è fantastica per la ratio con cui è concepita: essenziale/pratica. Fantastico il poter memorizzare semplicemente tenendo premuto dopo aver semplicemente regolato i potenziometri (old style way of life ..... niente display e sottomenu del predelay che non sentirai mai ad orecchio nudo!!!) e spinto il bottone per il memo sul frontale dell'ampli. Se non avessi l'esigenza di avere un delay diverso per diversi suoni e di averlo pronto al volo, avrei svuotato la pedaltrain (ma è quasi vuota ormai....) e venduto tutto.
    Grazie per i suggerimenti...

  9. #9
    Axista Junior
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    ....mi avevi chiesto il set up completo: è in fase di ripensamento. Sono passato al JVM 215 perchè gira e rigira anche col Fender deluxe '65 reverb replica, avevo sempre in testa distorsioni Marshall e l'idea era quella di avere la bellissima saturazione valvolare di questo ampli regolato tra 5 e 7 di volume (ma poche volte ho potuto arrivarci) e al tempo stesso avere il british sound con una pedaliera composta da Tonebone Radial Plexitube (comodissimo per possibilità di presettare le equalizzazioni: 3 canali pronti compreso il pulito) a cui recentemente avevo affiancato un Lagrange Bogner (avevo aspettative altissime ma poi l'ho trovato complicato: troppe regolazioni varianti che non è possibile presettare). Ovviamente mi mancava molto un loop effetti dall'ampli e probabilmente anche la possibilità di un master volume. Alla fin fine con sommo dispiacere (non potevo tenerli entrambi:uno ha finanziato l'altro) l'ho venduto. Ora sto imparando a conoscere i suoni di questo Marshall (ne ho avuti diversi ma paradossalmente è il primo con le EL34: quindi ci siamo rispetto al mio suono preferito. IN passato, EL84, 5881 ecc...). Bellissimo il pulito con gain al max e il modo arancio e rosso del canale clean (praticamente le distorsioni storiche credo siano tutte qui). Un pelo meno ma sempre molto bello per me il modo verde del canale OD (il jvm 215 ha 2 canali come saprai...). Forse forse utilizzabile anche il modo arancio a gain 2 max 3.

  10. #10
    Administrator L'avatar di Big Axe
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    Tutto molto interessante Paolo. Bel setup e bella storia personale di amplificazione/effettistica. Finirà che farò anch'io un pensierino sul JVM! Per quanto riguarda il problema MIDI tra controller e ampli, non vorrei che ci fosse una difficoltà di comunicazione inerente propro al modo in cui viene memorizzata la posizione dei due master del JVM. Non avendo fisicamente sotto gli occhi amp e pedaliera posso solo consigliarti di consultare a fondo i manuali di entrambi, e ovviamente farti un giro su forum internazionali. C'è anche la possibilità di scrivere sia alla Marshall che alla Joyo! Fammi sapere come finisce... Ciao

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