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Discussione: Ma perchè la scala maggiore è così famosa?

  1. #1
    Axista Senior L'avatar di muzik
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    Ma perchè la scala maggiore è così famosa?

    Ve lo siete mai chiesto?

    Una risposta plausibilissima viene dal caro Schonberg, che ci spiega (l'ho letto un sacco di anni fa... dovrei ricontrollare ) come, data una tonica, per esempio, ovviamente, DO, le due note con maggiore forza magnetica a lei riferita sono SOL e FA, in quanto il SOL è dominante di DO, mentre il DO è dominante di FA. Insomma, nella musica tonale, il Do si trova in mezzo a dominante e sottodominante.

    Detto questo, se sommiamo i primi armonici delle tre note, otteniamo la scala maggiore di DO!

    Ottima spiegazione no?

  2. #2
    Non credo che si tratti di una questione spiegabile in modo fisico.
    Peraltro non vi è mai assolutamente percezione di DO come dominante di FA, se non con accordi a 4 voci in situazione di DO7 FA7Maj, ovvero di dominante secondario. E' sempre molto chiara e forte la solidità del DO come centro della sua tonalità maggiore. Se sei in DO e suoni DO FA non senti riposo...bensì necessità di tornare indietro (cadenza plagale) o proseguire per il punto piu' lontano, SOL, per chiudere tornando a DO (cad. perfetta).
    Anche la spiegazione degli armonici è discutibile poichè il SIb è presente come quarto armonico di DO...nota molto importante che nel sistema musicale tedesco originale ha meritato il nome di B!!!
    Credo che di fatto si tratti di una faccenda culturale.
    Magg/Min. è una realtà piuttosto recente nella storia della musica e fa capo alle tendenze di schematizzazione della didattica accademica. In precedenza erano i modi in cui non esisteva tale concetto. Precedentemente all'armonia addirittura esisteva la polifonia, in cui si pensava a voci in movimento orizzontale e non a strutture armoniche verticali...pur se venivano utilizzate tecniche comuni all'armonia moderna.
    Credo che il progressivo restringimento culturale operato dalla chiesa, unito alla presunzione dell'accademia, abbia portato ad un sistema chiuso, piuttosto semplice e banale, come lo conosciamo noi.
    Basta attraversare l'Adriatico e tutto cambia.
    Faccio presente che il concetto di Magg/Min che utilizziamo è parte di una minoranza culturale nel panorama musicale mondiale.
    Ultima modifica di italo de angelis; 09-08-2012 alle 06:37 PM.

  3. #3
    ...anche se...la presenza delle due sensibili di DO e FA...pone una lecita questione di risoluzione naturale...

  4. #4
    Axista Senior L'avatar di muzik
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    Citazione Originariamente scritto da italo de angelis Vedi messaggio
    Non credo che si tratti di una questione spiegabile in modo fisico.
    Peraltro non vi è mai assolutamente percezione di DO come dominante di FA, se non con accordi a 4 voci in situazione di DO7 FA7Maj, ovvero di dominante secondario. E' sempre molto chiara e forte la solidità del DO come centro della sua tonalità maggiore. Se sei in DO e suoni DO FA non senti riposo...bensì necessità di tornare indietro (cadenza plagale) o proseguire per il punto piu' lontano, SOL, per chiudere tornando a DO (cad. perfetta).
    Anche la spiegazione degli armonici è discutibile poichè il SIb è presente come quarto armonico di DO...nota molto importante che nel sistema musicale tedesco originale ha meritato il nome di B!!!
    Credo che di fatto si tratti di una faccenda culturale.
    Magg/Min. è una realtà piuttosto recente nella storia della musica e fa capo alle tendenze di schematizzazione della didattica accademica. In precedenza erano i modi in cui non esisteva tale concetto. Precedentemente all'armonia addirittura esisteva la polifonia, in cui si pensava a voci in movimento orizzontale e non a strutture armoniche verticali...pur se venivano utilizzate tecniche comuni all'armonia moderna.
    Credo che il progressivo restringimento culturale operato dalla chiesa, unito alla presunzione dell'accademia, abbia portato ad un sistema chiuso, piuttosto semplice e banale, come lo conosciamo noi.
    Basta attraversare l'Adriatico e tutto cambia.
    Faccio presente che il concetto di Magg/Min che utilizziamo è parte di una minoranza culturale nel panorama musicale mondiale.

    Sì, infatti dicevo "una spiegazione", nel senso che magari ce ne sono mille, e tutte rispettabili. Per quanto mi riguarda, non prendo nessun libro per oro colato, anche se è stato fondamentale per la storia della musica.

    A me la sua spiegazione sembra reggere, perchè si riferisce alle toniche: se sei in DO, e cominci con DO FA (magari con il FA di due battute), potresti dare l'illusione di essere in FA.

    Comunque credo che ci sia molto di vero in quello che dici, soprattutto in merito alla questione culturale, che è, appunto, un'altra spiegazione

  5. #5
    Citazione Originariamente scritto da muzik Vedi messaggio

    A me la sua spiegazione sembra reggere, perchè si riferisce alle toniche: se sei in DO, e cominci con DO FA (magari con il FA di due battute), potresti dare l'illusione di essere in FA.

    E' proprio questo che contesto, come ho scritto nella mia prima risposta.
    Non si sente il FA come tonalità dopo quel DO. Resta in DO!

  6. #6
    Axista Senior L'avatar di muzik
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    Citazione Originariamente scritto da italo de angelis Vedi messaggio
    E' proprio questo che contesto, come ho scritto nella mia prima risposta.
    Non si sente il FA come tonalità dopo quel DO. Resta in DO!
    Non sono d'accordo, perchè se una tonalità non è ancora stata affermata, praticamente non esiste. Le due note, il DO e il FA, se suonate all'inizio di un brano, potrebbero tranquillamente essere una cadenza perfetta in FA. Se poi segue un SOL, allora l'impressione della cadenza perfetta in DO è inevitabile.

  7. #7
    Non è necessaria la cadenza perfetta per affermare una tonalità.
    La tonalità è chiara per periodi lunghi anche senza V - I. E' verificabile in molti brani.
    Suona 2 battute di DO, poi 2 di FA...e sentirai come chiede di tornare indietro a DO.

  8. #8
    Axista Senior L'avatar di muzik
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    Soprattutto se si conoscono i Velvet Underground

    Non lo so, se si suona una ritmica (io ho suonato i quarti), è come dici, ma suonando note da quattro quarti, mi suona come una cadenza perfetta...

  9. #9
    Se l'armonia funzionale avesse bisogno della cadenza perfetta per affermare una tonalità...avremmo brani in cui non sarebbe chiara la tonalità per molte battute.
    Guarda le prime 8 di "My Funny Valentine". Non c'è bisogno di arrivare all'ottava misura per sentire in che tonalità è il brano.

  10. #10
    Axista Senior L'avatar di muzik
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    Ma non volevo dire questo... il mondo è pieno di brani come dici, ci mancherebbe. Io volevo dire che, con l'adeguato ritmo armonico, per esempio con il DO di una battuta, e il FA di due, all'inizio del brano, si può dare l'impressione della tonalità di FA... come se fosse una conclusione all'inizio del brano. "My Funny Valentine" ha la situazione opposta, non dicevo questo.

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