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Discussione: Continuazione....

  1. #11
    Administrator L'avatar di Big Axe
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    Citazione Originariamente scritto da Stefano Sabatino Vedi messaggio
    Ciao,

    Non riferivo a te, ne ad altri, ma al fatto che, mi sembra, ci fossimo (tutti, non io e te), dimenticati della musica e persi in altre elucubrazioni.
    Andiamo avanti...

    Notizie del setup del chitarrista dei Negrita, se ne hanno?

    Ciao,
    Steve
    Enrico "Drigo" Salvi...

  2. #12
    Administrator L'avatar di Big Axe
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    Citazione Originariamente scritto da Stefano Sabatino Vedi messaggio
    Ciao,

    No...
    Controlla.
    Comunque dai, per piacere, basta.
    Siamo alla banale diatriba.

    Piuttosto, per piacere, qualcuno sa darmi info su questo chitarrista che mi sta piacendo mano a mano che lo ascolto?
    Sbaglio...oppure è davvero bravo?
    Con cosa suona?
    Processori?


    Ciao,
    Steve

    Hai mai provato a vedere i video di youtube aggiungendo &fmt=18 o &fmt=22 in coda all'url? Si accede a una versione ad alta qualità, ma va comunque settata la risoluzione migliore. A volte, per motivi che vanno dalla banda alla connessione ai server stracarichi, i video fanno più schifo di quanto dovrebbero, audio mono incluso; per esempio, prova a vedere questo che ho appena caricato a:

    http://www.youtube.com/watch?v=KwqWa...outu.be&fmt=18

  3. #13
    Stefano Sabatino
    Guest
    Ciao,

    Drigo Salvi, mamma mia...secondo me è bravo, ma bravo, ma bravo..!!!
    Mi piace moltissimo come suona.
    Chissà cosa implementa nel setup

    Grazie,
    Ciao
    Steve

  4. #14
    Axista Senior L'avatar di robcali
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    Citazione Originariamente scritto da Big Axe Vedi messaggio
    Hai mai provato a vedere i video di youtube aggiungendo &fmt=18 o &fmt=22 in coda all'url? Si accede a una versione ad alta qualità, ma va comunque settata la risoluzione migliore. A volte, per motivi che vanno dalla banda alla connessione ai server stracarichi, i video fanno più schifo di quanto dovrebbero, audio mono incluso; per esempio, prova a vedere questo che ho appena caricato a:

    http://www.youtube.com/watch?v=KwqWa...outu.be&fmt=18
    Il problema dell'audio mono è una scelta di chi carica i video: la connessione lenta blocca il filmato o lo rallenta.

    Nel video che avete appena caricato (come tutti i video realizzati solo con il microfono dello Zoom) si sente chiaramente che la clip iniziale ha ben altra compressione e dinamica. C'è un forte sbalzo di volume tra la clip del title e il clip del test video (se non si maximizza il volume e la dinamica con un compressore la clip è poco ascoltabile specialmente per chi ha casse scarse come quelle per p.c.).
    Purtroppo se non c'è un'audio decente qualsiasi prova strumenti diventa difficile da ascoltare e se non si lavora un po' sull' editing del master finale (anche se è un breve video-clip) non si possono sperare in risultati sonori sufficienti per prove strumenti di questo genere, ovviamente a mio modesto parere.
    Non vorrei fosse sentita come una polemica, in realtà dico quello che penso in base alla mia piccola esperienza: anch'io realizzo video musicali o di sound test (a casa) che posto su youtube e anche se devo lavorare qualche oretta in più per il master (con più prove di ascolto su casse buone e meno buone) il risultato finale però mi ripaga perchè noto una grossa differenza tra un prodotto realizzato in un modo un tantino più professionale.

  5. #15
    Axista Senior
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    Lodevole tentativo, si comprende l'intenzione di rendersi utile, ma personalmente trovo dilettantesco proprio il volere fare cose "un tanitno più professionali". Per quanto mi riguarda le cose o si lasciano nella loro cruda essenzialità ed hanno un senso per quello, oppure si fanno con abbondanza di tempo e mezzi per il massimo risultato possibile, ogni via di mezzo è dilettantismo, velleità da principiante. Ne vedo di video fatti tutti pulitini e bellini, precisini nella loro asetticità, grazie, ne faccio a meno, sono inutili. Prima di lasciarsi andare a consigli come se altri non sapessero quello che fanno, chiedersi se per caso quello che fanno non sia esattamente quello che VOGLIONO fare. Si può discutere la filosofia di un progetto, ma la si rispetta, soprattutto visto che nessuno chiede soldi per fruirne, se una cosa è gratuita basta non fruirne e passa la paura. Il resto sono chiacchiere. Ho letto di disquisizioni su audio mono o stereo, come se il segnale di un altoparlante non fosse in ogni caso una sorgente "MONO". Mi occupo di audio da qualche decennio ed è la prima volta che sento argomentazioni così frivole.
    Personalmente di come la gente ascolta, se con le casse del PC, non mi importa niente, è un problema loro. Non mi sentirei mai in obbligo di ottimizzare l'audio per le carenze dei loro ascolti. Se essi stessi non hanno cura delle proprie orecchie perché dovrei preoccuparmene io? Sinceramente le critiche e i consigli elargiti in questa sede mi fanno ridere per la loro inconsistenza. In ogni caso anche nei campi nei quali mi sento sicuro di avere la massima padronanza, io non elargisco mai consigli a meno che mi sia esplicitamente richiesto, ma questo evidentemente non è pratica comune. Perché, allora, intervengo in questo caso? Perché mi sembra che si stia sollevando un polverone sul nulla, che si polemizzi sull'irrilevante. Si parla di ottimizzare l'audio in un campo (youtube) nel quale è già una forzatura parlare di audio. Siamo nell'approssimazione come stile di vita. Non mi si crederà, ne sono certo, ma veramente, nella vita ci sono troppe cose importanti per perdere tempo in queste sciocchezze. Perché sono sciocchezze. Quello che, per quanto ho capito, la redazione di AXE offre, è un servizio, onesto, senza fronzoli, realizzato con risorse di tempo e mezzi volutamente limitate perché il tempo è utilizzato per altre e ben più importanti faccende, se a qualcuno non sembra sufficientemente interessante pace, ne faccia liberamente a meno, se poi qualcuno ha consigli da dare li dia pure, ma entri nel merito con argomentazioni fondate e conoscenza di causa, per favore, che vengano da qualcuno che davvero conosca la materia. Si possono fare cose amatorialmente anche molto bene, non lo discuto, ma questo non basta per presumere di potersi arrogare il diritto di fare i maestrini con chi certe strade le ha già battute da molto tempo. Altrimenti si fa la figura di un boyscout che pretende di insegnare a un indiano come si trova una pista... Un po' di ilarità ogni tanto ci sta pure bene, ma non posso passare il tempo a ridere... Io poi sono tremendo, più uno si prende sul serio, più rido, è più forte di me...

  6. #16
    Axista Senior L'avatar di robcali
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    Lodevole tentativo, si comprende l'intenzione di rendersi utile, ma personalmente trovo dilettantesco proprio il volere fare cose "un tanitno più professionali". Per quanto mi riguarda le cose o si lasciano nella loro cruda essenzialità ed hanno un senso per quello, oppure si fanno con abbondanza di tempo e mezzi per il massimo risultato possibile, ogni via di mezzo è dilettantismo, velleità da principiante. Ne vedo di video fatti tutti pulitini e bellini, precisini nella loro asetticità, grazie, ne faccio a meno, sono inutili. Prima di lasciarsi andare a consigli come se altri non sapessero quello che fanno, chiedersi se per caso quello che fanno non sia esattamente quello che VOGLIONO fare.
    C'è un evidente paradosso tra i due aggettivi che sono esattamente il loro opposto: o si fanno le cose in modo dilettantistico (significa che non si è professionali) o si fanno le cose in modo professionale (ed allora si cerca di essere professionali): o si è dilettanti con il senso implicito che comporta o si è professionisti.

    Si possono lasciare le cose nude e crude ma devono essere ben fatte la pena è essere considerati dei dilettanti a prescindere dal grado di professionalità che si dichiara: in fondo sono i risultati sonori di un musicista che valgono, non certo un qualsiasi decantato curriculum dello stesso musicista.
    E' pur vero che si può credere di essere professionali ed essere invece dei dilettanti ma un qualsiasi pubblico si accorgerà della differenza e quindi c'è ben poco da fare.

    Parlare di video precisini e bellini non ha in questa sede molto senso: anche l'audio/video di apertura dei test audio di Axe è bellino e precisino ma almeno funziona e appare meglio funzionale al rango della testata.

    La cruda essenzialità non ha senso in una logica di mercato e di presentazione di un prodotto: ci sono principi di psicologia acustica che anche le società di marketing sfruttano: vendono venduti prodotti musicali che musicalmente non dicono molto ma sono registrati bene e con determinati principi che soddisfano l'orecchio che ascolta.
    E' difficile che si ascolti Bach, Miles o i Beatles etc. con registrazioni scadenti o "inascoltabili", quindi anche le grandi canzoni non rendono quando determinate frequenze non esistono e quindi non esiste neanche il capolavoro senza una decente registrazione.

    In fondo i basilari principi psico-acustici sono legati proprie alle frequenze che ci sono in gioco e le pessime registrazioni non sono ascoltabili proprio perchè mancano di determinate frequenze: il problema non è di chi ha le casse scarsette ma di chi registra la musica perchè le casse scarsette sono capaci di riprodurre una certa gamma di frequenze, ma se nella registrazione queste frequenze non ci sono, neanche le migliori casse di questo mondo saranno capaci di creare le frequenze dal nulla.

    Credo che questo tipo di argomentazioni sono ben note a chi si occupa di audio e se veramente hai qualche decennio di esperienza (anche di solo home-recording) dovresti esserne a conoscenza.

    E' vero che Axe offre un servizio gratuito ma visto che lo fa mi aspetterei un audio clip registrato più professionalmente, anche con pochi mezzi ma con una certa cura del sonoro che dovrebbe essere un indispensabile bagaglio per chi propone dei test su strumenti musicali su una rivista su carta.

    Il decennio che è trascorso dalla prima uscita di Axe ha rivoluzionato tutti i media: dal cd alla carta stampata, cinema e televisione e perfino le nostre vite sono state stravolte nel bene e nel male da Internet e dalla rete: oggi non è più come prima e bisogna adeguarsi e capire che tutto è cambiato.

    Nel delicato settore del sonoro (che diciamolo è uno dei punti di forza di Internet - oltre ai video etc.) sono saltate le regole ed ovviamente Internet la fa da padrona con i video/recensioni audio di strumenti, realizzati da singoli musicisti o da aziende o da magazine etc. ...

    Ma adesso diventa ancora più importante essere forse più professionali per sopravvivere ed essere credibili ... perchè la concorrenza è spietata e può filtrare solo il meglio ... visto l'incredibile ammasso di informazioni fornito anche da singoli che propongono anche cose molto interessanti e che dimostrano talento che condividono con altri sono per passione.

  7. #17
    Quello che ci si ostina a non voler comprendere:

    -Se registro una fonte sonora in un ambiente, quindi con microfoni distanti che riprendono tutto il suono, la riproduzione deve essere stereo, indipendentemente dal fatto che la fonte possa essere mono. Solo in questo modo si riproducono correttamente fasi e frequenze catturate dai microfoni. Sei poi la registrazione è stereo e la si collassa in mono, è ancora peggio. MONO è morto! Mettevi l'anima in pace. Qualunque cosa si ascolti, la percezione umana è sempre stereo, anche davanti ad un amplificatore per chitarra. Se volessi registrare per riprodurre il più possibile correttamente il suono dell'amplificatore in mono, dovrei usare o una camera anecoica o un microfono mono sulla griglia del cono. In questo modo non avrei influenze ambientali (early reflections, diffusion, timbrica alterata dalle frequenze assorbite e riflesse dalle pareti) e potrei ascoltare un suono con più precisione. Se registro una fonte in un ambiente la prima cosa che voglio è un ambiente che suoni bene, non come uno scatolotto. Le registrazioni d'ambiente sono una delle cose più complesse in assoluto nella pratica audio a tutti i livelli, dal più amatoriale al più esoterico. E' cosa molto difficile e richiede microfoni della madonna ed ambienti che suonino. Se si ascoltano registrazioni di pianoforte, quartetti d'archi o orchestrali registrate negli anni del mono, ci si rende conto della difficoltà della cosa. Sono pochissimi quelli che sanno registrare bene in quel modo, *oggi*.

    -YouTube suona come suona; non si discute. Ho spiegato quali siano i problemi dei codec audio streaming in utilizzo sulla rete, la loro età e la totale obsolescenza. Presto le cose cambieranno.
    Ma... ferma restando la relativamente bassa qualità del mezzo, poichè si percepisce benissimo una enorme differenza di qualità tra cose registrate bene o benissimo e cose registrate male o malissimo, anche su You Tube, è troppo facile dire che siccome YouTube fa schifo...tanto vale stare *bassi*. Queste sono giustificazioni col senno di poi che si adeguano ad una mentalità da minimo comune denominatore che sta rovinando tutto, dalla scuola alla tecnologia. Posso registrare piuttosto bene senza dover fare lavoro di post-produzione (lì è dove tempi e costi aumentano) semplicemente utilizzando al meglio quello che ho già. Qui non c'era affatto bisogno di avere chissà quale tecnologia! Le macchine citate sono all'altezza di fare un lavoro decente senza sforzi maggiori di quelli già fatti. Ascoltato quell'ambiente e giudicato per come suona male, bastava microfonare degnamente l'amplificatore, utilizzare le migliori caratteristiche disponibili dalla tecnologia usata (massima frequenza di campionamento/bitword) ed il gioco è fatto.
    C'è una prova in cui hanno microfonato gli amplificatori da vicino e già suona MOLTO meglio delle altre. Basta andarsele a sentire per capire.
    Qui nessuno ha parlato di produrre video ultra rifiniti con grande lavoro di post processing audio e video o con l'utilizzo di camere in altissima definizione (4k) ed un sistema ProTools con convertitori da favola.
    Ma qualunque bischero che posta su YouTube oggi ha una video camera amatoriale che riprende tranquillamente in 1080 che con l'audio registrato come descritto darebbero un risultato più che soddisfacente e fedele all'idea di riprodurre in modo più veritiero possibile quella fonte sonora.
    Registrare un amplificatore con microfoni indecenti (e convertitori altrettanto scarsi) in una stanza che suona così NON è assolutamente coerente con l'intenzione di voler riprodurre ciò che una persona ascolterebbe in una stanza con quell'amplificatore e chitarra... ma proprio no.
    Un SM57 o 58 costa meno del microfono di quell'ammennicolo utilizzato e suona molto meglio *per* un amplificatore da chitarra. Una scheda audio MOTU (citata in merito dalla redazione), per quanto sia quello che sia, suona stratosfericamente superiore allo Zoom.... ma nemmeno pensarci di metterli a confronto.
    Questo non è high end, esoterismo audio o snobismo.... è il basic a cui intelligentemente adeguarsi. Poi se uno vuole fare prodotti di altra levatura o che... è sempre in tempo, ma se l'intenzione è riprodurre il più fedelmente una fonte in un ambiente qualunque, come l'utente "pinco" farebbe nella realtà, allora siamo lontanissimi.... ed in contraddizione anche per il fatto che si va a prendere la saletta di uno studio piuttosto che l'ambiente *qualunque* degli scopi enunciati.
    Siamo lontani anni luce!
    Ultima modifica di italo de angelis; 06-01-2013 alle 03:12 PM.

  8. #18
    Axista Senior
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    Perfetto, i sapientoni danno lezione gratis. La cosa che mi sfugge ancora, forso sono un poco distratto, ma dov'è che AXE ha chiesto la vostra preziosa consulenza?
    D'accordo, è evidente che certe cose non vi piacciono, dov'è che siete stati nvitati ad ascoltarle? Qual'è il punto'? Dimostrare quanto siete bravi? E se a me non importasse un accidente? Occorre essere al passo coi tempi? Perché? Quale articolo di quale legge lo impone? I telegiornali documentano eventi con riprese fatte dai cellulari, AXE documenta il corredo a una prova con una ripresa al volo, facendo riferimento all'articolo per la prova vera e propria, si tratta, per quanto ne so, di un semplice accessorio senza pretese, non vi interessa? Va bene, buona giornata, tanto è evidente che non intendete dialogare ma solo ripetere ossessivamente ciance su concetti di professionalità che suscitano in me solo ilarità. Vi piacciono i video che molti realizzano? Godeteveli. Quanta pena vi date per il nulla. Evidentemente avete tempo da perdere. Mi dispiace, non avere niente da fare deprime e deve essere brutto. Vi auguro di trovare qualche impegno che riempia le vostre giornate, ne avete bisogno. Ora scusate ma ho un po' da fare e ho dedicato anche troppo tempo alle diatribe infantili.

  9. #19
    Stefano Sabatino
    Guest
    Ciao

    "MONO è morto!
    Mettevi l'anima in pace. Qualunque cosa si ascolti, la percezione umana è sempre stereo, anche davanti ad un amplificatore per chitarra. Se volessi registrare per riprodurre il più possibile correttamente il suono dell'amplificatore in mono, dovrei usare o una camera anecoica o un microfono mono sulla griglia del cono. In questo modo non avrei influenze ambientali (early reflections, diffusion, timbrica alterata dalle frequenze assorbite e riflesse dalle pareti) e potrei ascoltare un suono con più precisione."



    AXEman....

    Settore avionico, auto, militare, civile, musica.
    TUTTI i soggetti appartenenti a questi ambienti, nel momento in cui sono sottoposti a misurazione acustica (reattori, motori, carri armati, fonti sonore in generale compresi gli altoparlanti), in fase sperimentale e di certificazione, sono sottoposti a test in camera enecoica.
    Sorgente rigorosamente....MONO.

    TUTTE, sono sorgenti MONOFONICHE.

    In ambiente oppure all'aperto, TUTTO muta e TUTTO è dipendente da TIPO di ambiente, quindi oggetti dell'ambiente, distanze di ascolto dal punto di emissione, riflessioni.

    INUTILE perchè impossibile, il proporre qualsiasi "ambiente" di misura come quello in grado di simulare i futuri "ambienti di ascolto" di qualsiasi fonte sonora.
    NESSUNO, sarà in grado di agire correttamente e proporre ad un interlocutore qualsiasi condizione reale in grado di coprire le migliaia di miliardi di milioni di combinazioni d'ambiente.

    E' possibile che in camera anecoica si riprenda con due microfoni, uno di fronte l'emissione ed uno di lato o qualsiasi angolazione.
    Ma non sarà mai eseguito come dimostrazione di qualsiasi ambiente di ascolto.

    Nota:

    - Flyingbird ha ragione sotto diversi punti di vista.
    - Simulatemi, a vale di qualsiasi considerazione, un qualsiasi ambiente nel quale ascolta un qualsiasi soggetto caratterizzato dalle sue peculiarità percettive e psicologiche.

    Le proposte d'ascolto di AXE vanno benissimo, secondo me.

    Ciao,
    Steve


    AUTO.jpg
    UOMO.jpg
    Ultima modifica di Stefano Sabatino; 06-02-2013 alle 06:34 PM.

  10. #20
    Axista Senior
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    Mar 2013
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    Mah, quando la gente non ha argomenti la butta sulla magia, frequenze che mancano...e dove sono finite? Le avrebbe rubate il lupo cattivo? Qualsiasi microfono da pochi euro ormai è in grado di captare le frequenze udibili da un essere umano giovane e in buona salute. Le frequenze non spariscono, a meno che due segnali identici si trovino perfettamente in opposizione di fase, cancellandosi, ma questo nella realtà è improbabile. Le riflessioni dell'ambiente possono provocare rinforzi su alcune frequenze con relativi picchi e avvallamenti che ingannano l'orecchio che avverte come "mancanti" frequenze soltanto mascherate. Un trattamento anche lieve dell'ambiente può correggere abbastanza il fenomeno riducendo i picchi più elevati e comunque le frequenze sono sempre lì, se si vuole si possono livellare e anche partendo da una fonte appena discreta, perdendoci un poco di tempo, sapendo dove intervenire e avendo qualche strumento adatto, si ripristina un ascolto abbastanza buono e, volendo, perfino eccellente. Semplicemente per scopi puramente documentativi non vale la pena. Qualsiasi bischero può imparare qualcosa dall'home recording, ma per imparare sul serio occorre il confronto con chi ne sa di più, altrimenti la cosa diventa autoreferenziale e si crede di sapere senza di fatto avere esperienza. Per imparare qualcosa sull'audio, le frequenze, le condizioni psico acustiche ecc., l'esperienza di studio e il rapporto con tecnici di provata esperienza è essenziale. Ognuno può sentirsi un genio nel proprio salottino, ma poi si finisce per dire sciocchezze. Si finisce con il parlare di frequenze misteriosamente sparite, stereofonie immaginarie, ancorché inutili. La cruda realtà è che chi sa le cose agisce, chi crede di sapere commenta, magari astiosamente, quello che fanno gli altri. Se ascolto un chitarrista e penso di suonare meglio di lui certe cose non mi metto a commentarlo, a meno che non mi chieda consigli, che comunque gli darei gentilmente, ma semplicemente quando viene il mio turno suono come so fare e poi il pubblico reagirà come meglio crede. Se si sa di avere le carte in regola non si perde tempo in chiacchiere, chi è veramente sicuro di sé non si sente in dovere di dimostrare niente, quella è un'ansia tipica di chi è insicuro, spinto a gridare di continuo "io sono bravo e gli altri fanno schifo" semplicemente per convincere se stesso. Ripeto, l'unica ragione per cui mi permetto di intervenire è per contrastare l'arroganza e la maleducazione dimostrata verso altri partecipanti, sui contenuti non ho niente da dire in quanto irrilevanti per l'inconsistenza e la scarsa conoscenza della materia che dimostrano in ogni rigo. Soprattutto nei forum, a quanto pare, ognuno ha il diritto di dire le sciocchezze che vuole, ma deve farlo con rispetto ed educazione. Chi si comporta con arroganza non se la prenda se poi si becca i rimproveri. Se si va a cena a casa di qualcuno e si critica la carbonara della padrona di casa o si offendono gli altri ospiti con toni sprezzanti non si dimostra di essere cuochi migliori, ma solo di essere maleducati. Se poi si dimostra di non conoscere gli ingredienti per la ricetta la cosa è addirittura patetica.

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