banner pubblicitario Axe digitale

Pagina 1 di 2 12 UltimoUltimo
Mostra risultati da 1 a 10 di 15

Discussione: Perché pretendiamo strumentazione... eterna?!

  1. #1
    Administrator L'avatar di Big Axe
    Data registrazione
    Sep 2010
    Messaggi
    1069

    Perché pretendiamo strumentazione... eterna?!

    L'occasione viene da un thread su questo forum in cui si parla della difficoltà/impossibilità di riparare pedali che suonano benissimo, ma hanno circuiti con componenti miniaturizzati. Visto il costo e la facile reperibilità di certi oggetti, a volte non varrebbe nemmeno la pena di ripararli. Ma... perché siamo pronti a cambiare cellulare, ipad, tv, pc, etc. nel giro di pochi mesi dall'acquisto, anche se funzionano perfettamente, e poi pretendiamo che strumenti, effetti e ampli siano "eterni" e sempre riparabili, possibilmente a basso costo?

  2. #2
    Stefano Sabatino
    Guest
    Ciao,

    Perchè stiamo (io cerco di no) diventando di plastica.
    Vogliono formattarci e porci in circolo pre programmati.
    Creano necessità non tali e le sparano sul mercato.

    Prima di nascere, chi ci casca, si unisce all'esercito delle Mummie...
    MUMMIA.jpg

    ANARCHIA is better

    Ciao,
    Steve

  3. #3
    Administrator L'avatar di Big Axe
    Data registrazione
    Sep 2010
    Messaggi
    1069
    C'entra?! O vuoi dire che è giusto pretendere la riparazione di un pedalino SMT pagato 30 euro? E a quale prezzo andrebbe riparato perché abbia senso? Quanto dovrebbero costare il tempo del tecnico e i "pezzi"?

  4. #4
    Stefano Sabatino
    Guest
    Ciao,

    Scusami, ma è la proiezione della mia schifiltosità che mi ha fatto scrivere.
    Sono arrabbiato con le case costruttrici.
    Fanno scomparire il lavoro.
    Costringono le persone a gettare un oggetto.

    - I componenti SMT costano ormai pochissimo, se consideriamo quelli utili alla costruzione di un effetto ed al tecnico ne impongono acquisti in quantità spesso superiori alle centinaia di pezzi: cosa ci fa se ne servono due o tre all'anno e che raggiungono l'obsolescenza in meno di uno?
    - Per ripararli occorre essere un minimo attrezzati ed in possesso di stazioni saldanti dedicate: la spesa vale l'impresa?
    - La qualità generale dell'accessorio da riparare, giustifica la spesa del tecnico?
    - Quanti tecnici sono disposti a sbilanciarsi economicamente in attrezzature se poi il ritorno è spalmato in decenni?

    Insomma, questa è la situazione, dal mio punto di vista.
    Non c'è mercato possibile per il tecnico e l'utente è quasi costretto a gettare l'accessorio.

    Aggiungi a questo lo stato mentale nel quale stanno crescendo i ragazzi...ed il gioco è fatto: siamo tutti in una scatola.

    IMO
    Ciao,
    Steve

  5. #5
    Administrator L'avatar di Big Axe
    Data registrazione
    Sep 2010
    Messaggi
    1069
    Ecco, capisco e ora approvo.

  6. #6
    Axista Senior L'avatar di Burny
    Data registrazione
    Sep 2010
    Località
    Roma
    Messaggi
    495
    Per farlo costare 30 euro, a qualcosa dovrò pur rinunciare:
    case in metallo
    costo componenti
    costo manodopera per il montaggio.


    Di contro avrò:
    1) case in plastica, tutto sommato non fa grande differenza "funzionale" con quelli in metallo -> Boss Vs Behringer.

    Una curiosità, qualcuno avrà notato come il fondo dei pedali Behringer sia formato da plastica...ed un pezzo di metallo, una piastra.
    A meno di smentite, la piastra di metallo sul fondo serve a dare peso all'oggetto per farlo sembrare robusto, consistente. Vecchio trucco, ops volevo dire trick, per il potenziale cliente, già si faceva tanti anni or sono con i telefoni detti "bigrigio". Si installava una piastra di ottone nella cornetta, perchè test (italianissimi c/o CSELT), avevano dimostrato quanto bene fecesse alla vendita la sensazione di robustezza...

    2) Ricerca guasti e riparazione limitata per difficoltà di operazione.

    ATTENZIONE: alcuni pedali lavorano con dei processori, es. le modulazioni, delay, rev. pitch ecc, quindi che senso avrebbe, in questo caso, lavorare con tecnologia mista SMD e standard? La riparazione di per se è impedita dalla disponibilità dei componenti attivi, processori memorie eccetera, in alcuni casi custom (in questo caso il termine anglofono ha un senso, intendendo un componente costruito solo per un cliente, in modo industriale)
    La riparazione dovrebbe essere a cura del costruttore, in questo caso 30 o 300 euro non farebbe tanta differenza.


    Non modificabile xchè impossibile per la complessità del circuito, componenti SMD...mancanza di schema di riferimento, poco probabile, a svantaggio di quanti amatori ( e professionisti artigiani) "clonano" i pedali

    Costo manodopera:
    la manodopera costa, e forse, troppo per il mestiere a cui è legata e per limitare l'empasse di portare e farci spellare dal guru praticone di turno, la tecnologia ed il costo dell'apparato nuovo ci aiutano.



    Non vedo riflessioni sul costo dei pedali, semplici come un overdrive od un booster, denominati boutique, esagerati e giustificati dalla costruzione artigianale...ma quand'è che è pregiato un collegamento tra il potenziometro ed un circiuto stampato solo perchè a farlo non è una macchina o un asiatico?

    Non mi dite che dietro c'è lo studio i prototipi e le sperimentazioni, ormai sull'analogico s'è detto tutto ed il contrario di tutto e le nuove leve di costruttori, pedali boutique, non fanno altro che copiare dal web ed assicurarsi la presenza su dei forum di appassionati DYeR'S (non ne facciamo cmq di tutta un erba un fascio)

    Diverso se il materiale impiegato ha un senso, mi spiego, selezione dei componenti discreti, valutazione del guadagno, hfe per i puristi, scelta dei componenti in base a criteri restrittivi, potenziometri mil e compagnia cantando.

    Aggiungo, nel momento in cui porto a riparare il mio pedalozzo, il tecnico di turno, avrà la stessa cura nel rimpiazzare il componente con uno dalle caratteristiche analoghe?

    Ma poi sarà vera la drastica selezione?


    Per chiudere lo sproloquio, il video del condensatore bumblebee è emblematico

    Salutamos

    N.B.
    Chi lavora ha il sacrosanto diritto di farsi pagare e deve campare dignitosamente...chi lucra alle spalle altrui no.

    Corollario, cari supertecnici vi voglio bene ma per quanto siete bravi non sarete mai più utili di un chirurgo, (Proctologo).
    Siete nei nostri cuori e contribuite all'umore di noi appassionati, occhio ai prezzi...un amico di Roma ha portato a refrettare una LP standard, rettifica tastiera, eliminazione del binding e ripristino fret: 230 eurozzi...ma fatte una Burny :-))))

    B.

  7. #7
    Stefano Sabatino
    Guest
    Ciao,

    "Non mi dite che dietro c'è lo studio i prototipi e le sperimentazioni, ormai sull'analogico s'è detto tutto ed il contrario di tutto e le nuove leve di costruttori, pedali boutique, non fanno altro che copiare dal web ed assicurarsi la presenza su dei forum di appassionati DYeR'S (non ne facciamo cmq di tutta un erba un fascio)"


    ECCO!!
    Questo è vero.

    Ciao,
    Steve

  8. #8
    Axista Senior
    Data registrazione
    Feb 2011
    Località
    Alessandria
    Messaggi
    202
    La questione non è banale....
    sicuramente su questioni tipo PC, telefonino, ecc ci facciamo facilmente influenzare dai venditori... che ci promettono mirabolanti nuove funzionalità ad un prezzo "discreto"... devo ammettere che è difficile resistere a certe tentazioni (però io me lo tengo sempre un due anni), ma bisogna usare la testa. Io col telefonino ci ho sempre chiamato, ricevuto e mandato messaggi, non mi serve che faccia il caffè... certo se leggesse nel pensiero degli altri... e le foto anche con la 8 MP fanno cagare... meglio la compatta da 4 MP...
    Invece sulla questione strumenti musicali, pedali ecc devo fare un discorso a parte. Fino a poco tempo fa niente, tranne il mitico marshall jcm 900, mi durava più di due anni, sopratutto le chitarre: entro i due anni dall'acquisto mi capitava sempre di scocciarmi dello strumento, trovavo solo difetti: action, ponte, pickup, suono... la jem non mi piaceva più perchè non volevo il floyd e non aveva proprio un gran suono, la pedaliera zoom perchè i suoni erano troppo digitali, la pacifica non mi piaceva perchè non era abbastanza potente e perchè aveva il battipenna, il black metal era troppo caciaroso e zanzaroso, il metal muff perchè era solo metal e non aveva la possibilità di tirare un suono thrash (a parità di strumentazione), la ibanez s non mi piaceva più perchè non era abbastanza potente e poi perchè mi ero stancato del ponte ZR. Però tutte queste sono state esperienze che sono andate ad arricchire un bagaglio di conoscenze ed hanno permesso la scelta del suono definitivo (+ o -).
    Infatti l'ultima chitarra acquistata è stata la jackson slsmg scelta proprio in base ai difetti/pregi trovati sulle altre e la suono da 4/5 anni con una certa soddisfazione: il suo unico difetto è che non ha un single coil e poi è nera ... ma a questo prima o poi si può ovviare.
    Per gli ultimi aggeggi vale la stessa cosa... ho il B1 da quasi 3 anni e non ho intenzione di cambiarlo, l'hall of fame ed il decimator pure hanno superato i miei gusti... forse cambierei il TRI AC e poco altro ... devo ammettere che ora provo una certa "affezione" per le mie "cose"... me le toglierei solo se un giorno non mi dovessero più esser utili, dovessi pensare che sono sprecati nelle mie mani o per soldi.
    Diciamo che poi non vado girando come un matto in preda alla GAS... l'ultimo attacco mi ha causato il "pitch factor" verso gennaio/febbraio...
    Ultima modifica di magheggio; 09-19-2013 alle 04:12 PM.

  9. #9
    Axista
    Data registrazione
    Nov 2012
    Località
    Roma
    Messaggi
    70
    Che c'entri la vecchia fissa del chitarrista che "se è vecchio suona meglio" o "non li fanno più come una volta"?
    Di sicuro c'è anche il lato affettivo: se abbiamo usato qualcosa per tanto tempo in campo musicale non c'è il distacco che si ha normalmente con elettrodomestici o telefoni, proprio perchè sono stati usati per qualcosa che ha a che fare con noi in modo "intimo".
    Personalmente (forse perchè faccio l'informatico e nel mio "mondo" se una cosa è rotta la butti e basta) ho sempre valutato il rapporto fra la spesa della riparazione e il riacquisto: se non c'è una differenza abissale, meglio nuovo, soprattutto con quegli "aggeggi" che hanno tanta elettronica a bordo (spesso in questi casi un guasto è solo il preludio ad altri guasti in altre parti del circuito - nozione appresa da pregresso informatico)

  10. #10
    Stefano Sabatino
    Guest
    Ciao,

    "Che c'entri la vecchia fissa del chitarrista che "se è vecchio suona meglio" o "non li fanno più come una volta"?"

    Boh, prodotti nuovi di qualità ne esistono.
    Però...certe cose del passato, sanno davvero di passione e dedizione.
    Per esempio, Jurij Ricotti mi convinse ad acquistare il JCM9005.
    Dentro alloggia due Jcm 800 da 50W.
    Ebbene, aveva ragione. Suona come poca roba al mondo, secondo me.
    Soprattutto, ed anzi, fondamentali, vanno menzionati i TR d'uscita.
    E' perfetto, una macchina da musica.
    Non credo esistano molte macchine musicali così performanti.

    Ciao,
    Steve

Informazione thread

Utenti che stanno navigando in questo thread

Ci sono attualmente 1 utenti che stanno navigando in questo thread. (0 utenri registrati e 1 visitatori)

Tags per questo thread

Segnalibri

Regole di scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •