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sa combo (XLR + jack da 1/4”) e all'elet- tronica “intelligente”, che promette di sa- per gestire automaticamente il segnale in ingresso in funzione della sorgente so- nora (chitarra, voce, tastiera, linea). In caso connettessimo un microfono che necessita di alimentazione phantom, ab- biamo a disposizione due possibilità: 48V sulla XLR e 10V sul jack. La linea dei potenziometri è formata da Gain, il terzetto dedicato all'equalizza- zione (High, Mid e Low), riverbero digita- le (Rev, prefissato ma di buona qualità) e volume (Vol). Il pulsante Warm aziona un filtro per pro- durre un suono più caldo, come vedre- mo più avanti. La presa jack Line Out (linea sbilanciata, con livello dipendente dalla manopola Vol) preleva il segnale prima del finale e serve a collegare eventuali sistemi esterni, ad esempio di am- plificazione, incluso il subwoofer Schertler Bass per una migliore risposta sulle basse. La presa TRS (stereo) Insert, a valle di river- bero e controllo Vol, consente l’inserimento di effetti esterni in serie prima del finale. Infine, l'uscita XLR DI-Out (-15dB), indipen- dente dal controllo Vol, permette di collegare Giulia a sistemi esterni come un mixer. Il pannello posteriore di Giulia è esclusivamente dedicato alla presa del cavo di alimentazione, all'interruttore e alla griglia metallica di dissi- pazione del calore. Piccola ma... Le piccole dimensioni non vietano all'am- pli di farsi ben rispettare: il volume di suo- no è alquanto impressionante rispetto alle apparenze. Prima di addentrarci bene ad assaporarne tutte le sfumature, ci impegniamo nel rego- lare a dovere il Gain per evitare che il segnale non esca troppo carico e quindi non proprio pulito; in merito a questa importante azione, possiamo decisamente affermare che un LED che ci informi di un eventuale clipping sa- rebbe utile, anche perché questa operazio- ne potrebbe risultare più complicata e lunga se effettuata nel caos di un club poco prima di un'esibizione. Detto questo e regolato il Gain, procediamo all'ascolto che immediatamente svela tutta la qualità e il carattere del suono Schertler: bas- si profondi e perentori, inaspettatamente pre- senti anche in questo piccolo modello, e acu- ti cristallini ma rotondi, con i medi che riesco- no perfettamente nell'unire gli estremi di ban- da in modo da formare un suono completo omogeneo e continuo in tutte le frequenze. La sensazione di appagamento mentre si suo- AXE GIUGNO_2014 19