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Paolo Gianolio è, al pari di alcuni altri grandi musicisti della scena pop nazionale, un monumento. Un monumento al lavoro, alla carriera e all’esperienza, indipendentemente dall’apprezzamento che ogni chitarrista nostrano può avere per la canzone melodica. Formatosi ascoltando Beatles e Rolling Stones, Santana, Cream, Hendrix e poi il jazz di Miles Davis e John Coltrane, Paolo Gianolio scopre la chitarra e frequenta la Scuola Jazz di Parma di Filippo Daccò (storico maestro della chitarra jazz, spentosi nel 2007). Ottiene i primi successi con i Change, disco d’oro in USA con l’LP funky The Glow of Love (1980, Warner Bros). Entra nelle grazie dei più noti produttori italiani inizialmente come session man e nei decenni collabora con Mina, Eros Ramazzotti, Laura Pausini, Andrea Bocelli, Fiorella Mannoia, Giorgia, Matia Bazar, Ornella Vanoni, Vasco Rossi e molti altri. Dal 1985 è stabilmente arrangiatore e produttore, oltre che strumentista, con Claudio Baglioni. Dopo Pane e nuvole (2009, RCA) e Tribù di note (2012, Videoradio), nel nuovo lavoro Euritmia (Videoradio), Paolo aggiunge alla chitarra, in cinque brani su nove, la sua voce. Il tutto è pervaso da un elegante mix di chitarre classiche e folk, orchestra d’archi, sapori etnici (Acquarello, Tra terra e cielo), sonorità “digitali”. Il tocco e la pulizia esecutiva del chitarrista si apprezzano in tutto il disco, soprattutto in Multiverso e Messaggio. La ricerca di soluzioni armoniche è varia, a volte quasi “spregiudicata” in campo pop, rendendo costantemente interessante l’ascolto e rappresentando a tratti una sfida per le possibilità di modulazione della voce. Come cantante Gianolio si rivela un tutt’uno con i suoi brani, seguendone i volteggi con passione, dizione scandita e un timbro personale. Interessanti i testi, intelligenti e integrati nella musica con metrica sapienza (segnalo Ombre); nella scrittura due canzoni godono dell’aiuto di Fabio Debbi (Il sole ci sorride, L’infinito è anima). Gli arrangiamenti e una produzione ai vertici del genere rifiniscono Euritmia, un disco che ha il sapore di una riuscita prova di maturità, come a voler fare il punto di una lunga carriera in musica e anche di uno stile musicale nella sua forma migliore e più… euritmica. Nell’intervista che segue leggiamo direttamente le ispirate e pesate parole di Paolo Gianolio, un artista che sfugge il dettaglio tecnico in favore di una visione ampia e generale...