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Dal nuovo numero

  • [vintage] chitarra Höfner 164, primi Anni '60 +

    Karl Höfner fondò la sua azienda nel 1887 a Schömbach e si guadagnò rapidamente un’eccellente reputazione fornendo corpi per strumenti ad arco ai più rinomati costruttori europei. Dopo la Prima Guerra Mondiale la guida fu affidata al figlio Joseph, che allargò il giro di affari concentrandosi soprattutto sull'esportazione. Presto entrò in ditta anche l'altro figlio Walter, che nel 1930 iniziò a fornire chitarre arch-top per Regno Unito e Stati Uniti. La gamma comprendeva sia modelli per i principianti che per i professionisti più esigenti. La Seconda Guerra Mondiale pose momentaneamente termine alle ambizioni e la fabbrica convertita a produrre beni utili allo sforzo bellico. Finita la guerra, la regione passò sotto l'amministrazione cecoslovacca, la fabbrica fu nazionalizzata e Joseph e suo padre ottennero il permesso di trasferirsi nella Germania Ovest. L'altro figlio, Walter, trovò lavoro alla Framus a Möhrendorf, in Franconia. Joseph e Karl raggiunsero Walter nel ‘48 e insieme inaugurarono una nuova fabbrica nel '49. Nel 1951 la necessità di maggiore spazio spinse la famiglia Höfner a spostarsi in un villaggio poco distante, Bubenreuth, dove presto avrebbe affrontato una nuova sfida: il boom della chitarra elettrica. La chitarra che mostriamo, Höfner modello 164, fu probabilmente costruita nella prima metà degli Anni ‘60, in quanto il battipenna è tipico degli esemplari dell’epoca, mentre i controlli sono tipici di quelli successivi al ‘64: volume e tono per ogni pickup, mentre un selettore fu reputato non essenziale. I pickup sono due...

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  • [intervista] Mike Stern - Trip +

    Avremmo dovuto incontrarci esattamente un anno fa a Lugano, ma Mike Stern al festival jazz della città ticinese non era proprio riuscito ad arrivarci. Qualche giorno prima un grave infortunio lo aveva costretto in ospedale e una frattura al braccio aveva richiesto un intervento chirurgico. Nei mesi seguenti Stern si era sottoposto alle necessarie sedute di riabilitazione, poi erano subentrate delle complicazioni. Quest'anno però il chitarrista americano si è ripresentato sul palco di Estival Jazz: dopo il sound check pomeridiano ha accettato di raccontare ad Axe la sua esperienza, vissuta con una tenacia e una grinta da combattente. La tournée estiva 2017 prelude all'uscita del suo diciassettesimo album, Trip. Di cose da raccontare, insomma, ce n'erano molte. Stern, con il suo solito entusiasmo e un encomiabile approccio positivo ed umano, ci ha spiegato la sua situazione attuale: complicata, in progress, ma anche piena di belle novità.

    «Cominciamo dall'inizio: ho avuto un incidente... Stavo camminando per strada, a New York. C'era uno scavo per lavori in corso, un impiccio che non doveva essere lì» racconta Mike Stern, affrontando di petto la questione. «Non lo si vedeva se non ci si faceva attenzione. Avevo appena attraversato la strada per prendere un taxi. Era il 3 luglio e non ce n'erano in giro [è la vigilia del Giorno dell’Indipendenza, festa nazionale americana, Nda], quindi mi guardavo attorno, cercandone uno. Così ho inciampato. Non sono caduto subito, ma ho iniziato ad accelerare a piccoli passi; sai, come si fa per recuperare l'equilibrio, e poi sono caduto. Ho preso una brutta botta. In un primo momento sembrava soltanto una lussazione. Ho preso un taxi e sono andato con mia moglie all'ospedale, dove hanno constatato che era una frattura scomposta in quattro punti, insomma una brutta cosa. Il braccio sinistro invece era a posto. Mi hanno sottoposto a un intervento chirurgico e mi hanno lasciato uscire la notte stessa; le mie mani erano perfette. Sfortunatamente non mi hanno detto che...

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  • [tutorial] Mike Campese - Picking: idee a 3 corde +

    Nelle precedenti puntate di Axe ho fornito alcuni esempi di picking su 2 corde, adatti a sviluppare il vostro plettraggio e a creare frasi musicali. Stavolta voglio invece dedicarmi a qualche utile esempio di picking su 3 corde! Tra le innumerevoli idee che potrei mostrarvi sull'argomento, preferisco sceglierne giusto un paio per iniziare. Tutti gli esempi a seguire sono in plettrata alternata. Il primo esempio, di cui potrete vedere TAB e video proseguendo la lettura su Axe, si gioca sulle note della scala maggiore di FA# (fa#, sol#, la#, si, do#, re#, mi#). Tecnicamente l’esempio è in MI# Locrio, perché la prima nota parte su mi# di FA. Per semplicità possiamo chiamarlo FA Locrio o FA# maggiore, dipende da quali note andremo a enfatizzare. È un grande esercizio di plettraggio, soprattutto per sviluppare il picking della mano destra su 3 corde; suoniamo 32esimi, ma possiamo anche farlo a 16esimi e ottavi. Usate un metronomo e sperimentate il movimento sul manico in semitoni.

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  • [vintage] chitarra Höfner 164, primi Anni '60 +

    Karl Höfner fondò la sua azienda nel 1887 a Schömbach e si guadagnò rapidamente un’eccellente reputazione fornendo corpi per strumenti ad arco ai più rinomati costruttori europei. Dopo la Prima Guerra Mondiale la guida fu affidata al figlio Joseph, che allargò il giro di affari concentrandosi soprattutto sull'esportazione. Presto entrò in ditta anche l'altro figlio Walter, che nel 1930 iniziò a fornire chitarre arch-top per Regno Unito e Stati Uniti. La gamma comprendeva sia modelli per i principianti che per i professionisti più esigenti. La Seconda Guerra Mondiale pose momentaneamente termine alle ambizioni e la fabbrica convertita a produrre beni utili allo sforzo bellico. Finita la guerra, la regione passò sotto l'amministrazione cecoslovacca, la fabbrica fu nazionalizzata e Joseph e suo padre ottennero il permesso di trasferirsi nella Germania Ovest. L'altro figlio, Walter, trovò lavoro alla Framus a Möhrendorf, in Franconia. Joseph e Karl raggiunsero Walter nel ‘48 e insieme inaugurarono una nuova fabbrica nel '49. Nel 1951 la necessità di maggiore spazio spinse la famiglia Höfner a spostarsi in un villaggio poco distante, Bubenreuth, dove presto avrebbe affrontato una nuova sfida: il boom della chitarra elettrica. La chitarra che mostriamo, Höfner modello 164, fu probabilmente costruita nella prima metà degli Anni ‘60, in quanto il battipenna è tipico degli esemplari dell’epoca, mentre i controlli sono tipici di quelli successivi al ‘64: volume e tono per ogni pickup, mentre un selettore fu reputato non essenziale. I pickup sono due...

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  • [intervista] Mike Stern - Trip +

    Avremmo dovuto incontrarci esattamente un anno fa a Lugano, ma Mike Stern al festival jazz della città ticinese non era proprio riuscito ad arrivarci. Qualche giorno prima un grave infortunio lo aveva costretto in ospedale e una frattura al braccio aveva richiesto un intervento chirurgico. Nei mesi seguenti Stern si era sottoposto alle necessarie sedute di riabilitazione, poi erano subentrate delle complicazioni. Quest'anno però il chitarrista americano si è ripresentato sul palco di Estival Jazz: dopo il sound check pomeridiano ha accettato di raccontare ad Axe la sua esperienza, vissuta con una tenacia e una grinta da combattente. La tournée estiva 2017 prelude all'uscita del suo diciassettesimo album, Trip. Di cose da raccontare, insomma, ce n'erano molte. Stern, con il suo solito entusiasmo e un encomiabile approccio positivo ed umano, ci ha spiegato la sua situazione attuale: complicata, in progress, ma anche piena di belle novità.

    «Cominciamo dall'inizio: ho avuto un incidente... Stavo camminando per strada, a New York. C'era uno scavo per lavori in corso, un impiccio che non doveva essere lì» racconta Mike Stern, affrontando di petto la questione. «Non lo si vedeva se non ci si faceva attenzione. Avevo appena attraversato la strada per prendere un taxi. Era il 3 luglio e non ce n'erano in giro [è la vigilia del Giorno dell’Indipendenza, festa nazionale americana, Nda], quindi mi guardavo attorno, cercandone uno. Così ho inciampato. Non sono caduto subito, ma ho iniziato ad accelerare a piccoli passi; sai, come si fa per recuperare l'equilibrio, e poi sono caduto. Ho preso una brutta botta. In un primo momento sembrava soltanto una lussazione. Ho preso un taxi e sono andato con mia moglie all'ospedale, dove hanno constatato che era una frattura scomposta in quattro punti, insomma una brutta cosa. Il braccio sinistro invece era a posto. Mi hanno sottoposto a un intervento chirurgico e mi hanno lasciato uscire la notte stessa; le mie mani erano perfette. Sfortunatamente non mi hanno detto che...

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    Nelle precedenti puntate di Axe ho fornito alcuni esempi di picking su 2 corde, adatti a sviluppare il vostro plettraggio e a creare frasi musicali. Stavolta voglio invece dedicarmi a qualche utile esempio di picking su 3 corde! Tra le innumerevoli idee che potrei mostrarvi sull'argomento, preferisco sceglierne giusto un paio per iniziare. Tutti gli esempi a seguire sono in plettrata alternata. Il primo esempio, di cui potrete vedere TAB e video proseguendo la lettura su Axe, si gioca sulle note della scala maggiore di FA# (fa#, sol#, la#, si, do#, re#, mi#). Tecnicamente l’esempio è in MI# Locrio, perché la prima nota parte su mi# di FA. Per semplicità possiamo chiamarlo FA Locrio o FA# maggiore, dipende da quali note andremo a enfatizzare. È un grande esercizio di plettraggio, soprattutto per sviluppare il picking della mano destra su 3 corde; suoniamo 32esimi, ma possiamo anche farlo a 16esimi e ottavi. Usate un metronomo e sperimentate il movimento sul manico in semitoni.

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