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Fondata dal pianista new-yorkese Elan Mehler e dall’uomo d’affari parigino Jean-Christophe Morisseau, la Newvelle Records è l’esempio di un nuovo modello di etichetta discografica per i musicisti del terzo millennio. Costituita come un’associazione in abbonamento di appassionati di musica jazz su vinile, l’etichetta opera da pochi anni, ma ha già al suo attivo dischi di eminenti jazzisti come Jack DeJohnette, Noah Preminger, John Patitucci, Lionel Loueke, l’intervistato di questo numero Steve Cardenas e altri; a questi si aggiungerà a breve Bill Frisell. La qualità delle realizzazioni da ogni punto di vista è molto alta, a cominciare dai vinili da 180 grammi, confezionati in doppie copertine che contribuiscono artisticamente alla musica incisa i valori aggiunti di ricercate opere visuali e letterarie. Abbiamo chiesto lumi su modi e scopi della Newvelle a Elan Mehler.

Il mercato del vinile sta crescendo? Avete risultati consistenti dall’Italia?  Tra il 2011 e il 2017 le vendite di LP in vinile sono cresciute negli USA del 366%, raggiungendo oltre 14 milioni di pezzi. Abbiamo alcuni acquirenti anche in Italia...